La prima cosa che mi ha dato dubbio è proprio la partenza dal basso dello scarabocchio in alto. Il segno a salire è "strano" (Q GU CU?), l'occhiello in senso antiorario potrebbe essere la semplificazione estrema tanto di F/V quanto semplice di S/Z (era antiorario o mi confondo?!?). I segni a scendere potrebbero essere A allungata per via della R e l'ultimo pezzo una M/N o L... ma alla fine non se ne ricava una parola di senso compiuto (GUFARLO?!?) e inoltre la linea lunga in mezzo non ha senso (avrebbe senso sotto=nome proprio). Anche il puntino al lato sembra suggerire la convenzione puntino=parola con lettere straniere cammuffate con lettere italiane.
Ma nota la seconda riga, il primo scarabocchio
sembra un evidente S T N abbreviazione massima di STENO.
Più semplicemente

se giri in senso orario la banconota, il segno di su si trasforma in questa A (circa):

Comunque

anche se sto perdendo convinzione

provo a scrivere una email agli studiosi cimani del sito linkato da mico, sentiamo che responso ci danno.
Tra l'altro, sai chi ho visto usare correntemente qualche stenogramma? Una psicoterapeuta! Ho visto casualmente degli appunti di sedute da una vecchia amica, e tutte le desinenze principali erano stenografate... se ci pensi, con tutti quei termini tecnici, le desinenze in O=ziOne/siOne e I=Ismo abbondano.