Situazione in Grecia

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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Wed Feb 24, 2010 10:42 pm

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero

Fitch taglia il rating delle banche greche
di Vittorio Da Rold

Mercoledí 24 Febbraio 2010

Un nuovo fulmine cade su Atene, che oggi affronta la prova dello sciopero generale contro una manovra d'austerità che paradossalmente è contestata sia dai sindacati (troppo dura) sia dalla Ue (troppo blanda).

La nuova saetta arriva dall'agenzia Fitch – il Monte Olimpo moderno dove si decidono i destini dei paesi – che ha abbassato i rating di lungo e di breve termine delle quattro principali banche greche, National Bank of Greece, Alpha Bank, Efg Eurobank Ergasias e Piraeus Bank a BBB da BBB+. Anche l'outlook di lungo termine è negativo. I motivi del declassamento? Le già deboli qualità degli asset e redditività delle banche andranno sotto pressione a causa delle previste consistenti iniziative di risanamento fiscale in Grecia.

Secondo l'agenzia le iniziative di risanamento dei conti pubblici avranno un forte impatto sull'economia reale, il che influenzerà la richiesta di prestiti e metterà sotto ulteriore pressione la qualità degli asset, con maggiori costi di credito ed effetti negativi sulla redditività.
Insomma se il paese dovrà tirare la cinghia anche le banche ne risentiranno: il conto si fa sempre più salato se si vuole evitare il default come insegna il recente libro di Kenneth Rogoff sulla storia delle crisi economiche.

Le incertezze delle finanze pubbliche greche stanno limitando l'accesso delle banche del paese ai mercati e all'interbancario a prezzi ragionevoli.

Atene se l'aspettava e fa sapere che attenderà fino alla fine dell'ispezione della Ue e Fmi prima di decidere eventuali (impopolari) misure aggiuntive per ridurre il deficit. «Qualsiasi decisione su queste misure - dice il ministro delle Finanze, George Papaconstantinou - sarà annunciata dopo che avremo completato i colloqui con la commissione Ue». Intanto il governo Papandreou ha presentato una proposta per creare una commissione d'inchiesta sulla crisi mentre i responsabili Ue sono arrivati lunedì ad Atene per iniziare un'ispezione dei conti pubblici, un'impresa non facile vista la complessità degli artifici di ingegneria finanziaria ideati da Goldman Sachs per ridurre il peso del debito ellenico, che assomiglia sempre più al globo sostenuto da Atlante. Tutti vogliono accorrere al capezzale della Grecia. Anche il capogruppo liberaldemocratico al Parlamento europeo, l'ex premier belga Guy Verhofstadt, ha proposto ieri a Bruxelles che le commissioni dell'assemblea di Strasburgo avviino un'inchiesta sulle cause della crisi greca che sta avendo conseguenze importanti sull'eurozona.

Ma cosa chiede la Ue? Un aumento dell'Iva oggi al 19%, il taglio della quattrordicesima mensilità ai pubblici dipendenti, riduzione della pletorica massa di funzionari statali, un ulteriore aumento delle accise sui carburanti. A ben guardare neanche tanto: per il popolo che fermò l'esercito di Serse non dovrebbe essere difficile fare diga contro il debito.
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Fri Feb 26, 2010 9:56 pm

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.co ... agine-fed/

Grecia: Bernanke, indagine Fed su Goldman e altre banche per derivati

GIOVEDI' 25 FEBBRAIO 2010

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 25 feb - La Federal Reserve avviera' un'indagine sulle transazioni nel mercato dei derivati operate da Goldman Sachs e da altre banche americane verso la Grecia, a causa del timore che possano essere state usate per aiutare il governo di Atene a nascondere il proprio debito. "Stiamo esaminando una serie di questioni collegate a Goldman Sachs e ad altre societa' e relative ad accordi con la Grecia su strumenti derivati", ha detto il presidente della Banca Centrale americana Ben Bernanke durante la sua testimonianza alla commissione Bancaria del Senato, sottolineando che anche la Securities and Exchange Commission, la Consob americana sta esaminando la questione. Bernanke ha sottolineato che i contratti swap relativi ai default sul credito possono essere utili a dissimulare, ma "ovviamente usare tali strumenti in modo da destabilizzare di proposito una societa' o un Paese e' controproducente". Emc (RADIOCOR) 25-02-10 15:56:29 (0290) 5 NNNN

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Re: Situazione in Grecia

Postby MorgenSchatten » Fri Feb 26, 2010 10:26 pm

La stampa tedesca è molto severa nei confronti della situazione greca.
Il periodico FOCUS titola questa settimana "I truffatori della famiglia dell'euro" e (udite udite: dei tedeschi che fanno dell'humor... cose mai viste!) in copertina campeggia una Venere di Milo che riacquista un braccio solo per sventolare il dito medio verso il lettore (contribuente) tedesco.
I greci rispondono con una copertina con una Vittoria di germaniche fattezze che brandisce una svastica.

(guardare video in fondo alla pagina http://www.focus.de/finanzen/news/euro/ ... 84644.html)
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Fri Feb 26, 2010 11:00 pm

Ci mancavano solo i giornalisti e le loro puttanate...
Ma perchè il dito medio e la svastica non le dirigono ai vari Goldman Sachs, JP Morgan, Soros e gli altri che stanno facendo milioni speculando contro di noi??
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Sun Feb 28, 2010 7:03 pm

La Bundesbank e altre banche tedesche si stanno muovento in accordo col governo per garantire l'acquisto di 15 miliardi di bond, una delle misure del contrattacco agli speculatori (prossimamente informazioni più dettagliate).


Gli hedge funds USA che hanno organizzato l'attacco contro l'euro:

- sospetti: Moore Capital, Fidelity International, Paulson & Co, Brevan Howard (britannico)

- indiretti: Goldman Sachs e JP Morgan

- apertamente ammessi: Soros Fund Management, Sac Capital Advosors, Greenlight Capital, Brigade Capital Management

L'obiettivo questi mafiosi finanziari legalizzati, che guadagnano miliardi speculando sulla rovina del mondo intero, è di realizzare profitti con i Credit Default Swap greci, oltre che cercare di spingere l'euro al ribasso intorno a quota 1,25 se non alla parità col dollaro.
Sono aiutati in questo dalle varie (pesudo)agenzie di rating S&P, Moody e Fich, le stesse che un giorno prima del fallimento assegnavano ancora rating stratosferici a Goldman Sachs, Stanley Morgan e le altre principali banche coinvolte nell'affare dei mutui sub-prime.
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Wed Mar 10, 2010 12:07 am

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSez ... girata.asp

Berlino preme, cautela dalla Francia.
Merkel: "Punire chi sgarra sui conti"

BRUXELLES
Fondo monetario europeo avanti, dice Berlino. Lasciate perdere, dice Francoforte. Adesso occupiamoci d’altro, dice Parigi. Se solo ieri sembrava acquistare quota l’idea di creare una nuova istituzione comunitaria deputata ad aiutare i paesi dell’Unione, e soprattutto dell’area euro, in difficoltà con le finanze, oggi la questione appare tutt’altro che pacifica.

La cancelliera tedesca Angela Merkel è tornata a sostenere questa ipotesi, ma al momento non trova sponda nel partner chiave francese: l’idea sarà anche «interessante», ma secondo il ministro dell’Economia Christine Lagarde non è l’unica, e soprattutto «non è la priorità più immediata», ha tagliato corto. E perfino in patria la Merkel trova voci contrarie, anche più drastiche. Come quella del numero uno della Bundesbank, Axel Weber, che come tutti i governatori dell’area euro siede nel consiglio direttivo della Bce e, anzi, è il favorito alla succedere a Jean Claude Trichet alla presidenza: un Fme sarebbe «controproduttivo», ha avvertito, secondo quanto riporta il Financial Times nell’edizione online.

Anche dalla Commissione europea arriva una mezza frenata. Durante il question time al parlamento europeo di Strasburgo, inoltre, Barroso ha precisato che la proposta di un Fondo monetario europeo è «a lungo termine» e «potrebbe richiedere la modifica dei trattati». Già ieri Juergen Stark, un altro esponente della Bce - che da Francoforte decide la politica monetaria di tutta l’eurozona - aveva espresso valutazioni negative. Invece secondo la Merkel creare un nuovo ente di questo tipo rappresenterebbe un chiaro segnale contro le speculazioni di mercato che, traendo spunto dalle difficoltà di alcuni paesi, prendono di mira l’euro. «Stiamo pensando a tutti i paesi di Eurolandia - ha affermato la cancelliera al temine di un incontro con il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker -. Concordiamo che dobbiamo scoraggiare le speculazioni dei mercati finanziari». Il caso del dissesto dei conti della Grecia e delle pressioni di mercato che ha generato sta spingendo i paesi europei verso «politiche economiche che siano più coerenti», ha spiegato la Merkel. E un Fme servirebbe a questo, ovviamente se però affiancandolo a un inasprimento delle sanzioni ai paesi che sgarrano sui conti. Forse è proprio su queste eventuali sanzioni che si creano i dissidi con Parigi.

Nei giorni scorsi ipotesi di stampa parlavano di una sospensione dei diritti di voto nelle istituzioni europee ai paesi che violano i parametri sui conti previsti dai trattati, cosa che richiederebbe una riforma dei trattati stessi. E nella storia recente la Francia ha una disciplina di bilancio senz’altro peggiore rispetto alla Germania. Invece secondo il presidente della Bundesbank è dannoso lo stesso dibattito sull’idea di creare un sistema di aiuti istituzionalizzato in seno all’Ue, che intenvenga nei casi di dissesto dei conti. Perché distrae attenzione e sforzi dall’esigenza di procedere al risanamento dei bilanci, ha affermato Weber. Intanto sul tema della speculazione, in particolare sui Cds - contratti di assicurazione contro le insolvenze dei bond, ampiamente utilizzati nel caso della Grecia - è intervenuto oggi l’appena nominato presidente della Banca dei regolamenti internazionali, il Francese Chirstian Noyer. I Cds vanno regolamentati anche creando apposite Borse nella maggiori aree valutarie, ha affermato.
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Re: Situazione in Grecia

Postby claudio vda » Wed Mar 10, 2010 9:33 am

ART wrote: una sospensione dei diritti di voto nelle istituzioni europee ai paesi che violano i parametri sui conti previsti dai trattati, cosa che richiederebbe una riforma dei trattati stessi.


In effetti questo e' uno dei punti dolenti dell'Unione: una volta che un paese ha acquisito certi diritti in seguito ai propri meriti, non li perde piu'.

Volendo fare un esempio paradossale, se domani in un paese UE ci fosse un colpo di stato e venissero sospese tutte le garanzie democratiche, tale paese avrebbe ancora diritto di voto (e, in alcuni casi, di veto) come se nulla fosse accaduto, sarebbe necessaria un'iniziativa di tutti gli altri paesi congiunti.
Purtroppo questa scarsita' dei sistemi di penalita' e' uno dei punti deboli della parziale transizione di sovranita' dai singolistati alle istituzioni comunitarie, parziale transizione che crea un piccolo limbo di diritti, limbo che contribuisce, ahime', all'ognun per se, non all'unione.
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Re: Situazione in Grecia

Postby MorgenSchatten » Wed Mar 10, 2010 6:54 pm

Oggi ho scoperto che che ai piani alti i paesi a rischio default vengono chiamati PIGS.
Ovvero Portogallo Irlanda Grecia Spagna. (anzi, leggendo ora su wikipedia, ho scoperto che la I inizialmente significava Italia)
Le carinerie in questo periodo si sprecano.
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Re: Situazione in Grecia

Postby claudio vda » Thu Mar 11, 2010 12:03 am

MorgenSchatten wrote:Oggi ho scoperto che che ai piani alti i paesi a rischio default vengono chiamati PIGS.


Io sapevo PIIGS , visto che la I stava per Italy e Ireland
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Thu Mar 11, 2010 9:02 pm

Le varianti si sprecano, dalla I unica che cambia significato fra Italia e Irlanda a piacimento fino alla la doppia I che accontenta entrambi. Quando si parla di minchiate la fantasia non manca mai :roll:
_________


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=138649

Berlino, 08-03-2010

Ora Merkel vuole il Fondo monetario europeo

Chissà cosa pensa Tremonti, ora che Angela ha detto sì. Merkel adesso appoggia l'idea della Commissione Ue, e dello stesso ministro delle Finanze tedesco, di proporre la creazione di un Fondo monetario europeo per aiutare i paesi dell'area euro in forte difficoltà. Un disegno non dissimile, avanzato più di un anno fa dal ministro del Tesoro italiano per coordinare gli interventi europei contro la crisi, era stato bocciato proprio da Merkel.

La posizione del cancelliere
"La domanda è: cosa può fare l'Unione europea per aiutare se stessa?...Penso che sia una buona idea", ha detto il cancelliere oggi a Berlino riferendosi all'idea lanciata dal commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. La leader conservatrice ha comunque sottolineato che per realizzare questo tipo di organismo bisognerebbe modificare il Trattato europeo. "L'Unione europea dovrà affrontare questioni di questo genere se vorra' essere capace di agire - ha proseguito la Merkel - Il Trattato dell'Ue non sarà la fine della storia poiché in quel caso avremmo un sistema statico. Io non voglio questo, voglio che l'Ue sia capace di rispondere a nuove situazioni".

La gestazione del Fme
Prende quota così l'ipotesi di creare un Fondo monetario europeo (Fme) per assistere i Paesi della zona euro in difficoltà. Con aiuti che potranno essere concessi solamente in base a condizioni 'tedesche', ovvero draconiane, di risanamento.

Bruxelles ci sta lavorando con Berlino e Parigi e domani il commissario Ue agli affari economici e finanziari, Olli Rehn, informerà i colleghi dell'esecutivo europeo - riuniti a Strasburgo - sulle discussioni in corso.

Le anticipazioni di FT Deutschland
La Commissione Ue "è pronta ad avanzare la proposta", hanno assicurato sia il vicepresidente Antonio Tajani sia il portavoce del commissario Rehn. Proprio Rehn, in un'intervista al Financial Times Deutschland, ha lanciato l'idea dell'Fme, nell'ambito di un pacchetto di misure volte a rafforzare sia il coordinamento delle politiche economiche di Eurolandia sia la sorveglianza sui singoli Stati membri. Obiettivo: garantire la stabilità dell'unione monetaria ed evitare che si verifichino di nuovo emergenze come quella della Grecia, che finiscono per mettere a rischio l'intera zona euro. L'auspicio di Bruxelles è di presentare tale pacchetto entro l'estate, prima della fine della presidenza spagnola della Ue.

Francia e Germania trainano il progetto, c'è da sondare ancora l'accoglienza che la proposta avrebbe in altri Paesi, magari già a partire dalle prossime riunioni di Eurogruppo ed Ecofin lunedì e martedì prossimi.

L'esempio del Fmi
Berlino, che a suo tempo boccio' la creazione di un fondo non volendo pagare per altri, ora spinge con Bruxelles per la creazione dell'Fme. Il ministro delle finanze, Wolfgang Schauble - alla luce dell'emergenza Grecia e del rischio contagio ad altri Paesi - ha parlato chiaramente della "necessita' di un'istituzione che disponga dell'esperienza dell'Fmi e di poteri di intervento analoghi". Secondo alcune fonti ci sarebbe gia' un piano tedesco ben dettagliato, che prevede anche la possibilità per l'Fme di comminare "sanzioni severe" per i Paesi della zona euro troppo lassisti sul piano dei conti pubblici. Come, ad esempio, la soppressione delle sovvenzioni europee, il ritiro temporaneo del diritto di voto nel corso delle riunioni ministeriali dell'Ue, e persino l'esclusione provvisoria dalla zona euro.

Limiti agli azzardi in Borsa
La Germania, insieme alla Francia, sarebbe favorevole anche ad una limitazione del ricorso ai credit default swap, gli strumenti finanziari attraverso cui alcuni Paesi - vedi la Grecia - hanno potuto 'assicurare" i propri titoli pubblici, mascherando di fatto l'entita' del proprio debito. Questa misura potrebbe quindi andare a finire nell'altro pacchetto di interventi in fase di elaborazione a Bruxelles.

Pacchetto a cui sta lavorando in particolare il commissario Ue ai servizi finanziari, Michel Barnier, con misure che vanno dall'attuazione della riforma della vigilanza finanziaria alla stretta sugli hedge fund e sui prodotti finanziari più a rischio.

La pagella italiana
Intanto, mentre anche il Portogallo, dopo la Grecia, adotta nuove misure correttive del deficit congelando i salari dei dipendenti pubblici, Tajani assicura come "l'Italia non è un Paese a rischio, anche perché - spiega - ha un buon sistema bancario e imprenditoriale". La valutazione del Programma di stabilita' italiano da parte di Bruxelles è attesa per il 17 marzo.
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Mon Mar 15, 2010 12:22 am

A quanto pare dalle indagini sugli speculatori lo scopo di Soros e i suoi amici maiali era di creare un disastro tale da far scendere l'euro fino alla parità col dollaro, ma come abbiamo visro non ce l'hanno fatta: pur avendo accusato il colpo l'euro ha perso solo il 4,5 % da inizio anno, rimanendo ampiamente nel range "forte" sul dollaro. E' certo che Soros e i suoi amichetti se lo sono preso dritti dritti in quel posto, e purtroppo non sapremo mai quanto hanno perso nel loro tentativo di speculare alla faccia nostra. Credevano di ripetere il colpaccio del 1992, quando tanto fecero che provocarono la fuoriuscita de facto di stelina e lira dallo SME, ma sta volta se lo sono presi nel popò (loro e tutti quelli che li hanno appoggiati anche "moralmente"), e noi festeggiamo :mrgreen:
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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Mon Mar 15, 2010 9:40 pm

RIASSUNTO INFORMAZIONI PUBBLICHE DISPONIBILI

Responsabili noti: George Soros (Soros Fund Management), John Paulson (Paulson & Co.), Steven Cohen (Sac Capital Advisors), Andy Monness (Monness, Crespi, Hardt and Co.), Donald Morgan (Brigade Capital Management), David Einhorn (Greenlight capital).
Riunione: 8 febbraio, New York

Obiettivo: tracollo economico della Grecia al fine di provocarne la fuoriuscita dall'unione monetaria e causare un crollo dell'euro fino alla parità col dollaro (valore di partenza euro all'inizio della manovra: circa 1,50)

Hedge founds noti coinvolti: Paulson & Co., Moore capital, Fidelity international, Pimco, Brevan Howard (britannico).

INDAGINI DI CONTRASTO

Inquirenti noti: Eyp (servizi segreti greci) Cni (servizi segreti spagnoli) Dis (servizi segreti italiani), Dipartimento della Giustizia USA.
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Re: Situazione in Grecia

Postby claudio vda » Mon Mar 15, 2010 11:47 pm

Grunt! Verrebbe voglia di usare queste! :evil:

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Re: Situazione in Grecia

Postby ART » Sun Mar 28, 2010 1:33 am

Accordo raggiunto.

Se (non è certo) la Grecia chiederà aiuto si attiveranno il FMI per 10 miliardi e gli stati UE per 12 miliardi con prestiti volontari coordinati, a tassi ordinari, per non violare la norma che vieta aiuti europei agli stati.

Le entità sono decise in base alla quota di ognuno nella BCE e potranno riguardare anche gli stati che non fanno parte dell'UME, ad esempio la Svezia si è già detta disponibile a contribuire:

(quote in BCE sul totale UE e quota prestito in milioni di euro)

Germania 18,93 % - 3.350
Francia 14,22 % - 2.516
Italia 12,49 % - 2.211
Spagna 8,30 % - 1.469
Paesi Bassi 3,98 % - 706
Belgio 2,42 % - 429
Austria 1,94 % - 344
Portogallo 1,75 % - 310
Finlandia 1,25 % - 222
Irlanda 1,11 % - 197
Slovacchia 0,69 % - 123
Slovenia 0,32 % - 58
Lussemburgo 0,17 % - 31
Cipro 0,13 % - 24
Malta 0,06 % - 11
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