Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlamento)

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Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlamento)

Postby claudio vda » Fri Jun 24, 2011 12:30 am

Gli attuali presidenti dei tre maggiori gruppi parlamentari europei (Partito Popolare Europeo, Alleanza Progressita di Socialisti e Democratici, Alleanza Liberali e Democratici Europei) hanno appena scritto la presente lettera aperta a tutti i cittadini dell'Unione. Un manifesto comune al di là delle differenti e variegate opionioni politiche.

Da qualche tempo, l'Europa è afflitta da litigi incessanti. Ognuno scarica sugli altri la responsabilità della crisi dell'euro, lancia anatemi contro questo popolo o quella parte d'Europa, creando le condizioni per divisioni, rancori e, fatalmente, ripiegamenti su stessi. Queste giravolte inquietano i mercati e rischiano di portare ad una crisi di fiducia e di azione. Per farvi fronte, i capi di Stato e di Governo devono mostrare coraggio politico e lungimiranza: essi sono chiamati a mostrare chiaramente le loro convinzioni europeiste.
Al di là dalle nostre differenze politiche, noi, presidenti dei gruppi PPE, S&D e ALDE al Parlamento Europeo vogliamo dare l'allarme sulla crisi di fiducia che attraversa i nostri paesi. Vogliamo riaffermare con chiarezza che i 500 milioni di europei non usciranno vincenti da questa crisi se non rafforzando la loro coesione e smettendo di giocare ognuno per sé.
Se gli europei vogliono salvare e rafforzare quello che in questi decenni hanno saputo fare meglio, e cioè lavorare e vivere sempre più e meglio insieme, essi devono accettare alcune verità.
La prima verità è: non c'è euro senza integrazione economica. Gli europei si trovano di fronte a una scelta chiara: se vogliono mantenere l'euro, essi devono decidersi a far convergere le loro politiche economiche, vale a dire, le politiche di bilancio, fiscali e sociali. Si tratta di dotarsi di una governance in grado di neutralizzare gli squilibri macroeconomici in uno spazio economico ancora eterogeneo. Per evitare che questa governance sia percepita come un "diktat di Bruxelles", come è attualmente il caso per le strade della Grecia o della Spagna, dobbiamo rafforzare la dimensione parlamentare, sia a livello europeo e nazionale.
Seconda verità: Bisogna giocare a carte scoperte e smetterla di bluffare. Mentre imperversa la più profonda crisi che l'Europa abbia visto fin dalla sua creazione, cresce la tentazione di accontentarsi di soluzioni di giornata, rimandando a domani quello che oggi si potrebbe risolvere ad un prezzo minore. Ma adesso, non possiamo più permetterci il lusso di ignorare i problemi. Per anni, anche decenni, i governi dei nostri paesi, sia a destra che a sinistra, hanno lasciato correre il deficit e hanno promesso più di quello che potevano mantenere. In alcuni casi, hanno anche occultato la realtà dei conti pubblici. È tempo di tornare a soluzioni sostenibili. A questo proposito, va detto forte e chiaro che il prezzo di un fallimento di un'unione economica e monetaria sarebbe molto elevato, soprattutto per la Germania.
Terza verità: l'Unione fa la forza. L'Unione europea è la migliore arma possibile affinché l'Europa politica divenga una realtà e sia in grado di influenzare la scena mondiale. Per regolare i mercati finanziari, contrastare i cambiamenti climatici e preservare il nostro tenore di vita, un continente che unisce la propria sovranità e le proprie risorse ha dei punti-forza nettamente superiori a quelli di qualsiasi stato nazionale. Sostenere ciò non è molto popolare. Oggi ci vuole coraggio a dirsi pro-europei. Quelli che giocano la carta nazionalista, appoggiati anche da una certa stampa euroscettica, se non addirittura anti-europea, hanno la meglio nelle urne.
Alimentando l'illusione che un ritorno allo stato-nazione, visto come idilliaco, sarebbe fattibile e auspicabile, alcuni politici nazionali mettono in pericolo il futuro stesso degli europei.
Sì, è tempo di ritornare a parlar bene dell'Europa. Le ragioni non mancano.
Siamo riusciti a raggiungere un progetto politico unico nel suo genere, che il mondo ci invidia e del quale dovremmo essere orgogliosi. Fondandoci sui valori di libertà, solidarietà, giustizia sociale, pari opportunità e sviluppo sostenibile, abbiamo creato lo spazio economica più potente del mondo.
Gli Europei condividono, ogni giorno un po' di più, gli stessi valori e le stesse speranze. In Europa, il successo economico e la coesione sociale sono visti come due facce della stessa medaglia, perché la libertà va sempre di pari passo con la responsabilità.
L'Unione europea è una realtà, certo ancora imperfetta, ma che merita di essere difesa. Se non esistesse, bisognerebbe inventarla. Per rafforzarla, per assicurare il futuro dell'euro, gli europei e i loro leader devono dare fondo allo stesso coraggio visionario dei padri fondatori dell'Europa unita.

Joseph Daul, Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE)
Martin Schulz, Presidente del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D)
Guy Verhofstadt, Presidente del Gruppo dell'Alleanza dei Liberali e Democratici Europei (ALDE)
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Fri Jun 24, 2011 11:29 am

Io sono assolutamente contrario all'Unione Europea e sono per l'uscita da questo organismo che non perde occasione per palesarsi come un piccolo-grande dittatore lontano, nemico delle identità locali e delle libertà territoriali, imponendo con la forza politiche folli e/o astruse su territori che queste politiche non condividono affatto, dall'evidente favore nei confronti dell'immigrazione selvaggia ed incontrollata alla pretesa di stabilire la lunghezza di banane e zucchine.
L'Unione Europea è una gabbia che imprigiona e priva della libertà di autogoverno i popoli.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby giulcenc » Fri Jun 24, 2011 2:13 pm

camozzi2 wrote:Io sono assolutamente contrario all'Unione Europea...
L'Unione Europea è una gabbia che imprigiona e priva della libertà di autogoverno i popoli.
Portando questo ragionamento su limiti territoriali minori, andrebbero abolite tutte le unità territoriali di qualsiasi estensione: le nazioni sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno le regioni;
le regioni sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno le province;
le province sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno i comuni;
i comuni sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno i paeselli sparsi;
i paeselli sparsi sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno le singole case;
e così via....

Invece in una realtà sempre più globalizzata (nel bene e nel male che questo comporta), l'unico modo per superare i cambiamenti in atto è quello di accettarli e cercare di controllarli coscientemente, senza lasciarsi travolgere e senza rifiutarli.
Bisogna accettare che ci siano nuove culture che pochi decenni fa c'erano ma noi non conoscevamo, e l'inevitabile coesistenza con loro (che ora è frequente ed inevitabile, visto anche i progressi nei mezzi di comunicazione e trasporto) deve essere gestita aprendo le nostre menti ai cambiamenti.

Uno di questi aspetti è quello geopolitico, e la creazione di nuove entità amministrative che siano sovraterritoriali rispetto alle attuali è solo un bene.
Certo, a volte sarà necessario rinunciare a qualche piccolo orticello, ma meglio perdere un piccolo privilegio locale che perdere il treno per restare attaccati alla realtà che muta.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Fri Jun 24, 2011 6:16 pm

giulcenc wrote:Portando questo ragionamento su limiti territoriali minori, andrebbero abolite tutte le unità territoriali di qualsiasi estensione: le nazioni sono gabbie che imprigionano e privano della libertà di autogoverno le regioni;


No.
Le nazioni - CHE NON SONO GLI STATI - sono soggetti riconosciuti anche dal diritto internazionale e sono dotate del diritto naturale all'autogoverno.
Il popolo è l'insieme di persone appartenenti alla medesima etnia. La nazione è il territorio abitato dal popolo ed il popolo stesso.
La nazione nel momento stesso in cui esiste ha il diritto ad essere libera e a governarsi come meglio credere.

Per cui il ragionamento non può essere portato "su limiti territoriali minori". Non esiste nel diritto internazionale il diritto all'autogoverno di una sottoregione/provincia/contea/città/quartiere della nazione.

Banalizzare il diritto dei popoli proponendo la divisione fino a quartieri e strade è un vecchio quanto sgradevole trucco di alcuni politici che per interessi economici e di potere non intendono riconoscere i popoli e rispettarne i diritti naturali.
Tu non cadere nel tranello.

giulcenc wrote:Invece in una realtà sempre più globalizzata (nel bene e nel male che questo comporta), l'unico modo per superare i cambiamenti in atto è quello di accettarli e cercare di controllarli coscientemente, senza lasciarsi travolgere e senza rifiutarli.


I cambiamenti non si accettano supinamente, si governano, con la politica. Accettare tutto quello che succede è risibile. Ancor di più considerando che i grandi fenomeni macroeconomici e demografici che tu credi essere spontanei sono in realtà se non generati certamente indirizzati ed esasperati nella direzione voluta da grandi gruppi di potere per interessi economici enormi in ballo.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby claudio vda » Fri Jun 24, 2011 6:22 pm

camozzi2 wrote:questo organismo che non perde occasione per palesarsi come un piccolo-grande dittatore lontano


Se non ti piacciono i tuoi rappresentanti al parlamento europeo, la prossima volta votane di migliori: in democrazia i governi sono lì perché qualcuno li ha votati.
Seguendo il tuo ragionamento, in Toscana le persone di destra dovrebbero essere per l'abolizione della regione Toscana, visto che è amministrata dalla sinistra, e nel Lazio le persone di sinistra dovrebbero essere per l'abolizione della regione Lazio, visto che è amministrata dalla destra.
In maniera analoga, gli spagnoli conservatori dovrebbero essere a favore dell'abolizione del regno di Spagna, visto che c'è Zapatero ed in Francia i socialisti dovrebbero sperare in un tracollo della République, visto che c'è Sarkozy.

Che bello, era tanto che non mi facevo una risata così di cuore... :lol: grande Camozzi! :lol:

Adesso scusatemi se vi lascio, ma devo andare a prendere a balestrate quelli del condominio accanto...

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby claudio vda » Fri Jun 24, 2011 6:32 pm

camozzi2 wrote: Il popolo è l'insieme di persone appartenenti alla medesima etnia. La nazione è il territorio abitato dal popolo ed il popolo stesso.

E quando c'è più di un popolo che si fa?

camozzi2 wrote:
I cambiamenti non si accettano supinamente, si governano, con la politica.


Giusto, ed è per questo che esitono governi e parlamenti.
Siccome però tu disconosci un parlamento per il quale hai diritto di voto, suppongo tu ritenga non valido il sistema democratico.

Che bello! Sei marxista-leninista, fascista o favorevole alla teocrazia?
:D

A proposito... ma siamo sicuri che l'Italia sia una nazione? Con tutte le sue meravigliose culture locali, aventi storie e radici differenti, io non ne sono affatto sicuro... e se non vi fidate di me, chiedete a Trinacria cosa pensa dell'Unità d'Italia :wink:
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Fri Jun 24, 2011 6:41 pm

claudio vda wrote:Se non ti piacciono i tuoi rappresentanti al parlamento europeo, la prossima volta votane di migliori: in democrazia i governi sono lì perché qualcuno li ha


E' un problema di peso politico. Quanto peso ha il mio rappresentante e i rappresentanti dell'Italia? Minimo. L'Unione Europea, il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, possono tranquillamente essere gestiti senza l'approvazione dei rappresentanti italiani, potenzialmente possono essere gestiti contro la volontà dei rappresentanti italiani e contro gli interessi dell'Italia e degli italiani - come di fatti molto spesso accade, ad esempio sul fronte dell'immigrazione che l'Unione Europea vuole in Italia incontrollabile.

Entrare nell'Unione Europea è come entrare in uno stato nel quale si è troppo piccoli per avere rappresentanza politica per avere voce in capitolo e si è costretti ad accettare tutto quello che decidono gli altri.

Perché dovremmo stare in uno stato che ci governa senza che possiamo avere voce in capitolo? Perché dovremmo rinunciare alla libertà di popolo nato libero?
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby claudio vda » Fri Jun 24, 2011 6:49 pm

camozzi2 wrote:E' un problema di peso politico.


Bravissimo! Vedo che hai colto il punto!
I nostri rappresentanti contano poco in quanto il governo europeo è attualmente un bilancino di compromessucci con veti incrociati.
E' per questo che sarebbe importante rafforzare il parlamento, affinché gli eletti dal popolo contino di più di coloro che sono nominati con bilancini incrociati.
Ed è esattamente quello che si chiede nella lettera: far contare di più chi è eletto, cioè rafforzare gli organi elettivi... non è ovvio?

A questo proposito, mi viene in mente che in passato il deputato e/o il senatore della Valle d'Aosta si sono spesso astenuti su leggi molto importanti esattamente per i motivi da te espressi: cosa vuoi che conti un singolo valdostano in mezzo a centinaia di italiani? Meglio astenersi e buona notte.
Atteggiamento che non condivido in quanto la bontà o la cattiveria di una legge non dipende da dove è nato chi l'ha scritta, ma dal suo contenuto.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Fri Jun 24, 2011 9:46 pm

claudio vda wrote:Siccome però tu disconosci un parlamento per il quale hai diritto di voto, suppongo tu ritenga non valido il sistema democratico.


Punto primo, l'Unione Europea è un organismo che ha tutto il diritto di esistere nel momento in cui vi partecipano NAZIONI i cui POPOLI siano favorevoli a parteciparvi.
Punto secondo, io sono contrario alla partecipazione all'Unione Europea. Ho il diritto ad una mia opinione ed ambizione in merito o me ne fai divieto?

A proposito... ma siamo sicuri che l'Italia sia una nazione? Con tutte le sue meravigliose culture locali, aventi storie e radici differenti, io non ne sono affatto sicuro...


Infatti l'Italia non è una nazione.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby ART » Fri Jun 24, 2011 11:11 pm

camozzi2 wrote:Io sono assolutamente contrario all'Unione Europea e sono per l'uscita da questo organismo che non perde occasione per palesarsi come un piccolo-grande dittatore lontano, nemico delle identità locali e delle libertà territoriali, imponendo con la forza politiche folli e/o astruse su territori che queste politiche non condividono affatto, dall'evidente favore nei confronti dell'immigrazione selvaggia ed incontrollata alla pretesa di stabilire la lunghezza di banane e zucchine.
L'Unione Europea è una gabbia che imprigiona e priva della libertà di autogoverno i popoli.


Questa favoletta di minchia, ripetuta pressochè identica da molti ad esordio tipico delle discussioni sull'Europa, è il frutto di anni e anni di disinformazione politica di chi ha svariati interessi a farla, da un lato, ma anche dall'altro di mancanza d'informazione sulle basi elementari stesse della storia d'Europa e il funzionamento dell'UE. Questa mancanza d'informazione è attualmente forse il principale dei problemi da affrontare quando si vuole discutere di questo argomento, e non è proprio da sottovalutare vista l'importanza che ha per evidenti ragioni la "dimensione comunitaria" nella nostra società.

Tutto deriva sostanzialmente dalla convinzione che l'UE sia una macchinazione di lobbies più o meno segrete o gruppi vari di potere (in genere comunisti, nazisti, massoni, ebrei, banchieri, governo USA ecc. ecc. , scelti a piacimento a seconda dello schiermaneto politico all'interno di uno zoo senza limiti di fantasia), per cui tanto si è fatto che alcuni sono arrivati seriamente a credere a fesserie totali come che l'UE legifera sulla "lunghezza di banane e zucchine"... e molto, molto altro di più contorto ancora.

camozzi2 wrote:E' un problema di peso politico.


No, il problema è che tu non hai idea di come funziona l'UE.

camozzi2 wrote:Quanto peso ha il mio rappresentante e i rappresentanti dell'Italia? Minimo. L'Unione Europea, il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, possono tranquillamente essere gestiti senza l'approvazione dei rappresentanti italiani, potenzialmente possono essere gestiti contro la volontà dei rappresentanti italiani e contro gli interessi dell'Italia e degli italiani -


...tanto è vero che hai citato tutti gli organismi fondamentali tranne quello che comanda. Proprio perchè è il responsabile della direzione dell'UE ha interesse a rimanere meno in evidenza possibile, a fare in modo che si creda alla favola standard che (per ora penso in buona fede) ci hai raccontato, che la responsabilità di tutto quello che non funziona ricada sul Parlamento, la Commissione o non meglio precisati "euroburocrati" o chissà chi altri oscuri poteri.

Primo concetto importantissimo da tener presente per capire come funzionano le cose è che i detentori del potere reale nell'UE non sono i cosiddetti "euroburocrati" ma nient'altro che i capi di governo degli Stati che la compongono, esattamente gli stessi che mandiamo al potere noi con le comuni elezioni nazionali. Il perchè di questo si capirà leggendo cosa fanno le varie istituzioni:

CONSIGLIO EUROPEO - Formalmente è una parte del Consiglio dell'unione europea. Riunisce i capi di governo degli Stati, assistiti dai rispettivi ministri degli esteri, e il presidente della Commissione europea con un membro della Commissione. Definisce gli orientamenti generali dell'UE e può intervenire in tutti i settori, in particolare in materia di occupazione, cooperazione rafforzata fra alcuni Stati e politica estera e di sicurezza comune. Inoltre designa il presidente della Commissione europea e decide contestazioni ed eventuali provvedimenti nel caso di violazioni dei diritti umani.

Quest'organismo è il vero padrone dell'UE: decide quello che gli fa comodo (tutti gli indirizzi generali, trattati e allargamenti compresi) senza dover rendere conto a nessuno, nomina il Presidente della Commissione europea e blocca tutto ciò che non gli va a genio. In pratica rappresenta gli stati e i loro interessi, anche perchè è composto proprio dai capi di governo degli stessi.

CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA- A seconda della questione all'ordine del giorno i ministri degli Stati (solo i ministri responsabili di quell'argomento) si riuniscono. E' presieduto a turno da ciascuno Stato membro per 6 mesi. Adotta le leggi, di solito col parlamento, e approva il bilancio della Comunità col parlamento. Coordina le politiche economiche generali degli Stati, definisce applica la politica estera e di sicurezza comune della UE, in base agli orientamenti generali stabiliti dal Consiglio europeo, coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

In pratica è una "sezione" del Consiglio europeo, che si occupa delle faccende affidategli da questo, sempre seguendo le sue indicazioni e ovviamente senza prendere decisioni che non gli vadano a genio. Quando ha stabilito che una legge va bene la sottopone al Parlamento.

COMMISSIONE EUROPEA - E' l'organo esecutivo che ha il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'unione europea. Si occupa dell'attuazione pratica delle politiche comuni, della gestione dei programmi dell'Unione e della gestione del bilancio comunitario. Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana, di solito il mercoledì nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo. E' composto da un presidente e un commissario per ogni Stato, nominato direttamente dagli Stati con l'approvazione del Parlamento europeo. La commissione ha varie Direzioni Generali che sono i "ministeri" europei. Ognuna si occupa di un tema particolare, ad esempio la DG Affari economici e finanziari, la DG Agricoltura e sviluppo rurale, la DG Ambiente ecc.

Dovrebbe essere il governo europeo ma nella pratica è "diretto" dal Consiglio europeo, anche perchè il presidente è nominato da questo. Il tal modo il Consiglio è sicuro che la Commissione faccia comunque come pare a lui, senza entrare in conflitto contestando decisioni e indirizzi fondamentali. Molti credono o fanno finta di credere che sia questa istituzione a dirigere l'UE e si scagliano contro di essa quando si lamentano dei malfunzionamenti del sistema o cercano pretesti per dare addosso al processo d'integrazione europea.

PARLAMENTO EUROPEO
- Viene eletto a suffragio diretto ogni 5 anni e ha 785 membri. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, svolge una funzione legislativa che consiste nell'adozione delle leggi europe (direttive, regolamenti, decisioni) e condivide il potere di bilancio. Adotta definitivamente il bilancio nella sua completezza. Esercita un controllo democratico sulla Commissione approvando la designazione dei suoi membri e ha il potere di censura.

E' l'unico organismo europeo veramente democratico e pertanto quello dotato di minori poteri reali perchè non può essere influenzato direttamente dal Consiglio europeo: può bocciare il bilancio comunitario provocando un po' di confusione e rifiutare le nomine dei commissari europei. Più recentemente gli è stato dato potere di codecisione con il Consiglio, dove però nessuna legge può passare se non è approvata da quest'ultimo.

camozzi2 wrote:come di fatti molto spesso accade, ad esempio sul fronte dell'immigrazione che l'Unione Europea vuole in Italia incontrollabile.


Come no, dato che non sanno cosa fare si divertono a vederci impazzire con l' "immigrazione incontrollata", per poi prendersela anche loro dato che come noto la maggior parte degli immigrati clandestini qui sbarca per poi andare in Francia o Germania. Masochista proprio questa UE cattiva che vuole distruggerci perchè gli stiamo antipatici, o forse perchè siamo talmente ganzi e superiori agli altri che crepano d'invidia e ci vogliono punire :mrgreen:

camozzi2 wrote:Entrare nell'Unione Europea è come entrare in uno stato nel quale si è troppo piccoli per avere rappresentanza politica per avere voce in capitolo e si è costretti ad accettare tutto quello che decidono gli altri.

Perché dovremmo stare in uno stato che ci governa senza che possiamo avere voce in capitolo? Perché dovremmo rinunciare alla libertà di popolo nato libero?


I governanti dell'Unione Europea sono I GOVERNANTI DEGLI STATI dell'UE e tutto quanto riguarda le questioni fondamentali (trattati, allargamenti, politiche principali) lo decidono ALL'UNANIMITA'. Quindi, non so se hai afferrato il concetto, dire che "la UE" vuole fare / imporre qualcosa è dire che i governanti degli stati lo vogliono e concordano.
La teoria secondo cui l'UE è un'entità dotata di potere decisionale proprio, fuori dal controllo degli stati o guidata da una specie di direttorio segreto, non è nent'altro che una favoletta del cazzo ideata per gettare fango sul processo d'integrazione europea e/o creare consenso elettorale in certi settori.

camozzi2 wrote:Punto secondo, io sono contrario alla partecipazione all'Unione Europea. Ho il diritto ad una mia opinione ed ambizione in merito o me ne fai divieto?

Nessun divieto, ma prima di tutto vediamo di cominciare a capire di cosa si sta parlando (il chè non si fa dando ascolto alle idiozie dei politici).
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Fri Jun 24, 2011 11:41 pm

ART wrote:Questa favoletta di minchia, ripetuta pressochè identica da molti ad esordio tipico delle discussioni sull'Europa, è il frutto di anni e anni di disinformazione politica di


Questa "favoletta di minchia" (è così che rispetti il prossimo? Complimenti!) purtroppo per te e purtroppo per tutti noi è vera:

Come devono essere fatti i fagiolini: Regolamento n. 912/2001

Come devono essere fatte le banane: Regolamento n. 2857/1994

"Deve avere un diametro di almeno 27 mm "che deve essere misurato nel mezzo del frutto tra i lati lunghi trasversalmente all'asse della lunghezza". Deve, inoltre, avere una lunghezza di almeno 14 cm, da misurare "sulla convessita' esterna, dall'attaccatura del picciolo alla punta" ecc.

Gli esempi potrebbero continuare.

L'Unione Europea non è una macchinazione giudaico-massonico-plutocratica, è semplicemente una convergenza di interessi di potere ed economici. Perché tutto si muove per il potere e per i soldi, non per altro.

Ma i popoli perché dovrebbero rinunciare alla propria sovranità naturale? Perché i popoli dovrebbero farsi imporre una politica straniera e potenzialmente dannosa, dalla grave linea politica a favore dell'immigrazione incontrollata alla ridicola regolamentazione della lunghezza e curvatura delle banane?
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby ART » Sat Jun 25, 2011 12:22 am

camozzi2 wrote:
Questa "favoletta di minchia" (è così che rispetti il prossimo? Complimenti!) purtroppo per te e purtroppo per tutti noi è vera:

Come devono essere fatti i fagiolini: Regolamento n. 912/2001

Come devono essere fatte le banane: Regolamento n. 2857/1994

"Deve avere un diametro di almeno 27 mm "che deve essere misurato nel mezzo del frutto tra i lati lunghi trasversalmente all'asse della lunghezza". Deve, inoltre, avere una lunghezza di almeno 14 cm, da misurare "sulla convessita' esterna, dall'attaccatura del picciolo alla punta" ecc.

Gli esempi potrebbero continuare.


"Questa favoletta di minchia" è in generale tutto quello che hai detto, e credo che tu l'abbia detto in buona fede perchè sei stato fuorviato dalla propaganda, non la storia di "come devono essere fatti i fagiolini". I fagioli e le banane non si costriuscono in fabbrica, quelle sono le misure indicate per gli imballaggi in base alla qualità.

Non hai idea di come si svolge il processo legislativo in UE e usi queste idiozie come fossero dimostrazione di chissà quale mostruosità.
In Italia siamo messi meglio?
Credi che si parli solo di banane e fagioli in UE?
E poi all'UE chi gliel'ha data la competenza a parlare di queste cose, "mio nonno"?

camozzi2 wrote:L'Unione Europea non è una macchinazione giudaico-massonico-plutocratica,


Ti assicuro che c'è chi lo pensa seriamente.

camozzi2 wrote:è semplicemente una convergenza di interessi di potere ed economici. Perché tutto si muove per il potere e per i soldi, non per altro.


Ma pensa un po' che scoperta, ci sono le convergenze d'interesse... benvenuto sul pianeta Terra.
E meno male che si è trovato il modo di risolverle discutendone a consigli, commissioni e parlamenti perchè per quanto sia imperfetta l'UE quando il processo d'integrazione europea non esisteva la mancata "convergenza" spesso si risolveva con tensioni forti se non con guerre.

camozzi2 wrote:Ma i popoli perché dovrebbero rinunciare alla propria sovranità naturale? Perché i popoli dovrebbero farsi imporre una politica straniera e potenzialmente dannosa, dalla grave linea politica a favore dell'immigrazione incontrollata alla ridicola regolamentazione della lunghezza e curvatura delle banane?

Ma queste sono cretinate, lo vuoi capire?

Non puoi sostenere che l'UE è un mostro solo perchè ci sono regolamenti del genere: l'UE si occupa anche di agricoltura (per mandato di "mio nonno" forse?), ma non passa tutto il suo tempo a discutere di fagioli e banane. Questo voler identificare l'UE intera con i fagioli e le banane è una macchietta comica degna di Stanlio e Ollio.
La sovranità in UE ce l'hanno gli stati, poi è ovvio che ci possono essere e ci sono spesso discordie e malfunzionamenti... vorrei anche vedere che un sistema simile dove comandano contemporaneamente in 27 funzioni come si deve. In UE nessuno può imporre niente che non sia accettato per trattato o legge: chi fa trattati e leggi sono gli stati, nell'ultimo caso in cooperazione col Parlamento.

Aboliamo l'UE, quel poco coordinamento che abbiamo, e torniamo ai bei tempi in cui le faccende gravi si risolvevano con tensioni internazionali, boicottaggi, guerre doganali e alla peggio anche con tensioni militari e guerre, dai! Ma cosa credi, che la Comunità europea sia nata per sport o solo per questioni economiche?
Ci sono un sacco di cose che non vanno, nessuno lo nega, ma bisogna prendersela con i responsabili della situazione (che sono i governi degli stati) non con la non meglio definita "Unione Europea": l'UE non è un giochino o uno sport, esiste perchè si è sentita la necessità di avere un qualche coordinamento politico ed economico in Europa dopo i disastri totali del passato.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby ART » Sat Jun 25, 2011 1:02 am

claudio vda wrote:La prima verità è: non c'è euro senza integrazione economica. Gli europei si trovano di fronte a una scelta chiara: se vogliono mantenere l'euro, essi devono decidersi a far convergere le loro politiche economiche, vale a dire, le politiche di bilancio, fiscali e sociali. Si tratta di dotarsi di una governance in grado di neutralizzare gli squilibri macroeconomici in uno spazio economico ancora eterogeneo. Per evitare che questa governance sia percepita come un "diktat di Bruxelles", come è attualmente il caso per le strade della Grecia o della Spagna, dobbiamo rafforzare la dimensione parlamentare, sia a livello europeo e nazionale.


La questione Grecia & altri ha messo definitivamente in chiaro un concetto prima non così evidente per molti: l'UE non funziona a compartimenti stagni. Nel bene o nel male in campo economico è talmente integrata da richiedere per forza una certa convergenza di politiche, un coordinamento decente dello spazio economico e mercato unico utilizzate una valuta comune.
Purtroppo la maggioranza dei governi "non ci sente" ancora e pretende di mantenere il sistema in generale com'è organizzato attualmente (anche prendendo per fessi noi: "il silenzio è d'oro" su questioni simili... e non si degnano di parlarne neanche alle elezioni europee...), anche se stanno cominciando a capire che almeno in campo economico è un suicidio non progredire con le istituzioni.

claudio vda wrote:l'Unione fa la forza. L'Unione europea è la migliore arma possibile affinché l'Europa politica divenga una realtà e sia in grado di influenzare la scena mondiale. Per regolare i mercati finanziari, contrastare i cambiamenti climatici e preservare il nostro tenore di vita, un continente che unisce la propria sovranità e le proprie risorse ha dei punti-forza nettamente superiori a quelli di qualsiasi stato nazionale.


E' fin troppo ovvio, e per quanto potrebbe sembrare all'apparenza assurdo andrebbe specificato il non secondario particolare che la Comunità europea è un mezzo, una "toppa" provvisoria per arrivare a un'unione politica vera, federale (non è una mia opinione, è scritto a chiare lettere nello stesso atto fondatore del processo d'integrazione). La seconda guerra mondiale ha lasciato un segno indelebile in Europa, e cancellato col sangue molte illusioni nazionalistoidi, anche fin da prima di scoppiare.

claudio vda wrote:L'Unione europea è una realtà, certo ancora imperfetta, ma che merita di essere difesa. Se non esistesse, bisognerebbe inventarla. Per rafforzarla, per assicurare il futuro dell'euro, gli europei e i loro leader devono dare fondo allo stesso coraggio visionario dei padri fondatori dell'Europa unita.


Parole sante, e pensare che non è neanche il primo tentativo di mettere fine all'autodistruzione europea di un tempo...
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby camozzi2 » Sat Jun 25, 2011 9:57 am

ART wrote:
camozzi2 wrote:Ma i popoli perché dovrebbero rinunciare alla propria sovranità naturale? Perché i popoli dovrebbero farsi imporre una politica straniera e potenzialmente dannosa, dalla grave linea politica a favore dell'immigrazione incontrollata alla ridicola regolamentazione della lunghezza e curvatura delle banane?

Ma queste sono cretinate, lo vuoi capire?


Non sono cretinate e tu sei un incivile intollerante. Denigri e non tolleri che ci sia qualcuno che pensi e dica cose diverse dalle tue.

Io NON voglio l'Unione Europea perché toglie sovranità, toglie libertà, toglie autogoverno alle nazioni ed ai popoli che invece nascono liberi, per etica e per diritto internazionale.

Fatti una ragione del fatto che ci sono persone come me che combatteranno sempre la volontà di alcuni di rendere i popoli schiavi dell'Unione Europea.

Riconoscerò la giustezza dell'Unione Europea quando saranno le NAZIONI a scegliere liberamente di parteciparvi. In Italia (che come già detto non è neppure una nazione) è VIETATO fare un referendum sulla partecipazione all'Unione Europea, a dimostrazione di quanto parteciparvi sia molto più simile allo schiavismo che alla libera scelta dei popoli.
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Re: Rinforzare l'Europa politica (lettera dall'Europarlament

Postby claudio vda » Sat Jun 25, 2011 10:40 am

camozzi2 wrote:Punto secondo, io sono contrario alla partecipazione all'Unione Europea. Ho il diritto ad una mia opinione ed ambizione in merito o me ne fai divieto?


Nessuno te ne fa divieto, infatti in questo thread ciascuno sta esprimendo il proprio punto di vista e supportandolo con argomenti vari.

Devi anche capire, però, che uno come me, Italiano che vive in Germania con una gamba nei Paesi Bassi ed un braccio in Belgio è assai contento di avere una sola moneta anziché quattro in lotta fra loro, un solo sistema sanitario, etichettatura e regolamenti comuni sui prodotti alimentari, nessun problema di visti alle frontiere e così di seguito... non ultima la consapevolezza che posso esigere giustizia per un reato commesso nei miei confronti ovunque e che i responsabili possono essere puniti su tutto il territorio dell'Unione.

Nessuno ti fa colpa di volerti rinchiudere entro le tue frontiere nazionali, anche se alla luce della vita che conduco quotidianamente la cosa appare un po'... come dire... bizzarra! :wink:
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