Un dot pregiato

Discussioni sul sito e sull'Euro-tracking in lingua italiana

Moderator: ravestorm

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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Thu Aug 24, 2017 9:56 pm

Caspita, un progetto davvero singolare che non conoscevo!
Però bisogna vedere quanto fosse serio e quanto una semplice (ma comunque azzeccata) critica al modo di procedere con l'organizzazione europea nel primo dopoguerra.
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Re: Un dot pregiato

Post by MorgenSchatten » Tue Aug 29, 2017 3:51 pm

Sì, credo anch'io fosse giusto un segno di protesta, una provocazione, e che non sia mai giunta all'attenzione di chi ha discusso ai tavoli dei negoziati.
Ha degli aspetti strampalati ed irrealizzabili, ma sottolinea forse il punto più rilevante: l'ingombranza di una entità europea irrealizzata, troppo grande per non ambire a sovrastare i vicini, troppo piccola per riuscirci completamente, talmente identitaria da aver bisogno di essere spersonalizzata per poter vivere in pace.
Una pazzia irrealizzabile, però mi piace l'intramprendenza della gente del tempo (e anche di altri tempi, tranne i nostri), che con pochi mezzi ma forte delle proprie idee riusciva ad esprimerle (oggi abbiamo tutti i mezzi possibili, ma non abbiamo niente di rilievo da comunicare).
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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Tue Aug 29, 2017 6:55 pm

Io pensavo a una critica alla convinzione di poter arrivare alla pace o quanto meno a un certo livello di stabilità con gli stessi metodi sempre usati fino ad allora. Di poter creare ragionando con la stessa mentalità di sempre degli (illusori) equilibri fra paesi fino ad allora politicamente sconnessi fra loro, attenti a guardarsi gli uni dagli altri e a mangiare bocconi dei vicini dopo la guerra di turno. Secondo me si suggeriva in modo senza dubbio fantasioso di pensare a qualcosa di diverso, che non fosse basato solo o soprattutto sull'etnia o la lingua ma su altri tipi di valori comuni.

Ma la mia è solo un'ipotesi, nel senso che forse questa trovata era una sorta di parodia delle proposte di Richard Coudenhove-Kalergi per voltare pagina in Europa: in tal caso le paure dell'autore non si sono realizzate... e poi abbiamo visto com'è andata a finire.
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Re: Un dot pregiato

Post by MorgenSchatten » Thu Sep 07, 2017 11:43 am

Anche.
Benché non mi trovi d'accordo sul fatto che quella pace fu raggiunta con "con gli stessi metodi sempre usati fino ad allora".
E qui si potrebbe aprire una parentesi offtopic chilometrica, sull'introduzione del concetto di "pace punitiva", fino ad allora estraneo. (tranne che a Roma per Cartagine, come avrebbe detto durante quei trattati Keynes)
Sempre in quegli anni poi, caldamente imposto da Wilson, s'afferma a seconda delle circostanze il principio di autodeterminazione dei popoli, che è come sottolinei tu quanto di più lontano dal dividere l'Europa a spicchi su una cartina con un goniometro e un righello.

Tornando a noi, da quegli anni ci portiamo dietro la dissoluzione dei grandi imperi, che hanno creato dei confini che ancora oggi sono causa di problemi o, nella migliore delle ipotesi, d'ambito dot-hunting!
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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Thu Sep 07, 2017 7:17 pm

MorgenSchatten wrote:Anche.
Benché non mi trovi d'accordo sul fatto che quella pace fu raggiunta con "con gli stessi metodi sempre usati fino ad allora".
E qui si potrebbe aprire una parentesi offtopic chilometrica, sull'introduzione del concetto di "pace punitiva", fino ad allora estraneo. (tranne che a Roma per Cartagine, come avrebbe detto durante quei trattati Keynes)
Per stessi metodi intendo lo stesso principio di base, al di là delle modalità con cui fu trattata la fine delle ostilità e ridisegnata la cartina geografica del continente: il voler mettere in piedi un sistema di nazioni di fatto sconnesse fra loro (politicamente ed economicamente) e pretendere che sifatto baraccone potesse reggere, trasformando addirittura il passato conflitto nella "guerra destinata a por fine alla guerra". Solo dopo l'ulteriore guerra mondiale si è capito che per creare un sistema con qualche stabiltà reale l'andazzo doveva essere tutto un altro, da cui il processo d'integrazione europea.
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Re: Un dot pregiato

Post by MorgenSchatten » Fri Sep 08, 2017 5:46 pm

Di fatto "non una pace, ma un armistizio per 20 anni".

Ho scoperto questo piccolo caso:
il Sangiaccato di Novi Pazar
L'articolo, oltre delle origini storiche, non parla della situazione attuale. Era di fatto un corridoio ottomano per permettere il passaggio dal Kosovo alla Bosnia, interrotte da territori avversari. E' tuttora oggetto di forti tensioni etniche tra le popolazioni locali.
In quest'area sorge la città di Kosovska Mitrovica, doppiamente amministrata da Serbia e Kosovo.
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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Mon Sep 11, 2017 12:00 am

MorgenSchatten wrote: In quest'area sorge la città di Kosovska Mitrovica, doppiamente amministrata da Serbia e Kosovo.
Interessante, una situazione simile a quella di Berlino prima del muro.
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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Wed Feb 21, 2018 2:51 am

Col ritorno di Hong Kong alla Cina sembrava essere finita l'era dei territori di un paese in affitto per 99 anni a un altro, invece una nuova di queste singolarità sta per nascere.

Nell'ambito dei suoi grandi piani per l'espansione politica e militare turca, Erdoğan il sultano si è accordato col presidente del Sudan per farsi concedere in affitto per 99 anni Sukain, un'isola sul Mar Rosso con le rovine di un'antica città ottomana.

Image

Qualora si riuscisse ad ottenere banconote a Sukain (anche se credo sarà molto difficile, visto che con tutta probabilità verrà trasformata in base militare) dove le si dovrà tracciare? A mio avviso in Sudan, dato che pur sotto controllo turco il territorio sarà comunque sudanese. Così come ad esempio le zone extraterritoriali del Vaticano non sono parte del Vaticano ma Italia sotto controllo vaticano.



Se ci fosse già stato l'Euro ai tempi di Hong Kong britannica, tracciare sarebbe stato divertente: la superficie complessiva della colonia era composta in parte da territorio di proprietà britannica (l'isola di Hong Kong dal 1842, colorata in blu sulla mappa, successivamente allargato alla penisola di Kowloon nel 1860, il pezzetto in viola scuro) e in parte da territorio in affitto per 99 anni (i New Territories, a partire dal 1898, tutto il resto). L'intero complesso è tornato sotto sovranità cinese nel 1997, sia per le proteste della Cina sui trattati dell'epoca sia perchè il sovraffollamento della città col tempo ne ha provocato l'espansione anche sui territori affittati, che poi sarebbero per forza dovuti tornare alla Cina.

Image

Per tracciare correttamente si sarebbe dovuto distinguere fra le due zone, perchè quello fra i territori ceduti in proprietà e i New Territories in affitto era de jure il confine fra dipendenza britannica di Hong Kong e Cina sotto controllo britannico. Era denominato "Boundary Line" e fino all'aggiunta dei New Territories era segnato con una palizzata di bambù. Nel 1934 ci venne costruita sopra una strada, denominata non a caso "Border Street", e oggi la zona è indicata come "Old Frontier Line".
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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Fri Feb 23, 2018 9:32 pm

ART wrote:
Sat Apr 27, 2013 2:01 am
Pitcairn non smette mai di regalare sorprese :D
Anni fa ho letto un libro in cui tramite varie testimonianze orali dell'epoca e scritte hanno ricostruito per quanto possibile la storia degli ammutinati e le loro donne polinesiane da quando sbarcarono sull'isola nascondendosi al resto del mondo, uno dei libri più interessanti che abbia mai letto. Adesso è stato scritto un intero altro libro (per ora disponibile solo in inglese) che spiega gli avvenimenti e le indagini dal 2004 in poi. Natura e debolezze umane sono ben insegnate dalle vicende degli ammutinati e i loro discendenti.
Nonostante quanto successo, il governo britannico si sta impegnando per favorire la sopravvivenza di Pitcairn, oggi ridotta a 41 abitanti. Una comunità così piccola non può essere nemmeno parzialmente autosufficiente (almeno per gli standard moderni di vita), tanto più che gli abitanti in età e condizione lavorativa sono solo 26.
Per questo si è tentato di spingere all'immigrazione nell'isola promettendo privilegi fiscali e assistenziali di ogni tipo, con tanto di campagne pubblicitarie come questa: https://www.youtube.com/watch?v=iIr3zOLumJ0 , ma in anni interi solo 3 persone hanno avviato una richiesta di trasferimento, a cui poi però non hanno dato seguito. Intanto il governo di Sua Maestà ha stanziato 6,5 milioni di sterline il secondo anno consecutivo per sostenere i pitcairnesi: https://www.youtube.com/watch?v=tWWF3acnmSk :lol:
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Re: Un dot pregiato

Post by MorgenSchatten » Tue Feb 27, 2018 11:03 pm

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Re: Un dot pregiato

Post by ART » Sun Mar 11, 2018 6:25 pm

Tracciare da città con 0 abitanti... questa è la massima sfida esistente per noi. Chi ci riesce dovrebbe avere il titolo di "God of billtracking".
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Re: Un dot pregiato

Post by mico » Sun Mar 11, 2018 6:35 pm

ART wrote:
Sun Mar 11, 2018 6:25 pm
Tracciare da città con 0 abitanti... questa è la massima sfida esistente per noi. Chi ci riesce dovrebbe avere il titolo di "God of billtracking".
basterebbe scovare questi 6 comuni speciali francesi a 0 = zero abitanti e vedere se qualche tracciatore è mai passato da quelle parti...
La realtà delle seconde seconde ho scoperto essere molto diffusa nelle località appenniniche della mia regione
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