Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

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isabetta
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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gor

Postby isabetta » Mon Aug 18, 2014 9:32 am

claudio vda wrote:
isabetta wrote:Trovato, finalmente :)


Non ci avevo fatto caso, ma la dedica è a PAOLO RUMIZ!!!! 8O
Sai chi è Paolo Rumiz? :arrow: http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rumiz

:) Per questo, anche se l'autografo non è chiarissimo, mi sembra quello dell'autore :)
Il motivo per cui poi questo libro sia finito in un negozio che vende libri usati, non ci è dato di sapere :mrgreen:

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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gor

Postby ART » Tue Dec 02, 2014 2:44 am

Ho finito da poco di leggere un ottimo libro che mi ha aiutato a capire meglio la storia di Gorizia nei travagliati anni della formazione del confine e anche più indietro, consigliato ai "goriziologi" (costa 29 €).

http://www3.comune.gorizia.it/it/alessa ... e%E2%80%9D

http://www.mondadorieducation.it/libro/ ... 0900040493
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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

Postby ART » Sat Jan 02, 2016 9:56 pm

Eccomi di ritorno da un'intensa settimana a Gorizia.

Ero curioso di vedere il grande schieramento di cui parlava questo articolo:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/fot ... 12623961#1
ma sia a Casa Rossa che in via San Gabriele (che come già sapete sono le due principali strade di passsaggio fra Gorizia e Nova Gorica) non c'era neanche l'ombra di poliziotti nè di soldati...

In compenso qualche mese fa l'ex-posto di frontiera di via San Gabriele dal lato sloveno è stato lo scenario di un brutto incidente:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cro ... 1.12085631
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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

Postby mico » Sat Jan 02, 2016 10:20 pm

ART wrote:In compenso qualche mese fa l'ex-posto di frontiera di via San Gabriele dal lato sloveno è stato lo scenario di un brutto incidente:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cro ... 1.12085631

praticamente ha tirato dritto :arrow: https://www.google.it/maps/@45.9529223, ... !1e1?hl=it
secondo me puntava al pilastro che regge la tettoia. La velocità ha fatto il resto
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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

Postby ART » Wed Aug 24, 2016 3:45 am

"La vita scorre tranquilla come sempre"...

L'immobile danneggiato nell'incidente di cui sopra è stato riparato e trasformato in una specie di punto informazioni turistiche, mentre la casetta dell'ex-posto di controllo italiano giace come prima in stato di abbandono. Sono attualmente in corso i lavori per eliminare il tratto di marciapiede al centro della carreggiata in cui era piazzata la guardiola della postazione italiana, operazione già eseguita da anni sul lato sloveno, quindi l'ultimo lavoro che rimane da fare per dare un aspetto decente al valico è l'eliminazione della grossa quanto ormai inutile tettoia che ancora copre il confine.

L'area del valico del Rafut (fotografato da claudio vda a pag.3) è stata riasfaltata ed è stato aggiunto un prolungamento della pista ciclabile slovena attraverso la via. La casetta dell'ex-posto di controllo italiano è stata ristrutturata ma per ora non è utilizzata (pare volessero/vogliano farci un museo del vecchio contrabbando transfrontaliero). Dei cartelli sottolineano che il tutto è stato fatto nell'ambito dell'accordo di cooperazione Interreg ( http://www.ita-slo.eu/programma/programmazione_14_20/ ), co-finanziato dall'UE, e che quella è una delle tappe del Percorso permanente transfrontaliero GOSP, comprendente anche Piazza Transalpina/Trg Evrope.

Anche nella nostra ben nota piazza è tutto divertente come al solito: non passa praticamente giorno che qualche turista (singoli, famiglie o intere comitive) non vengano a vederla, radunandosi per le immancabili foto sulla piastra centrale del mosaico. Capita a volte che qualcuno, disorientato dalla configurazione generale del luogo e non essendosi ancora accorto della piastra, chieda se il confine è proprio quello lì o se prima lì c'era davvero "un muro". Come sempre per percepire meglio l'ambiente ed avere una visuale migliore trascinavo sul confine una delle due panchine piazzate ai bordi del lato italiano e mi accomodavo esattamente sopra di esso per rilassarmi bevendo qualcosa ed osservando.
Questa volta mi è capitato di assistere anche al caso forse più estremo di questo disorientamento quando un membro di un piccolo gruppo di persone d'aspetto fisico non-europeo che passava dal lato italiano è venuto a chiedere "Dov'è l'Italia?". Chi gli ha risposto ha spiegato che è "Di là", indicando dal mosaico con ampio gesto del braccio la parte dove stavano loro.
Comunque sono lontani i tempi in cui la Slovenia non era ancora in Schengen e nonostante ciò la piazza, che come sappiamo è una specie di zona pedonale, non veniva ancora usata come parcheggio, per cui qualche automobilista lì giunto a curiosare spesso se ne fregava dei divieti e spostava uno dei vasi di cemento coi fiori per passare oltre. Visto che questo sport dello spostamento degli ostacoli floreali sul confine era molto diffuso, da un po' i vasi li hanno piazzati su due piccoli zoccoli di cemento a forma di parallelepipedo per rendere difficile lo spostamento, perchè a tentarci si rovescerebbero su un lato. Quindi adesso i fortunati che possono idealmente portare avanti la tradizione, fregandosene di questo divieto di passaggio ormai pur solo viabilistico, sono i motociclisti, che come sempre da quando la piazza esiste nella sua forma attuale spesso non si disturbano ad allungare fino al valico per cambiare stato.
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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

Postby ART » Wed Nov 23, 2016 12:21 am

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Re: Guida per tracciatori escursionisti a Gorizia / Nova Gorica

Postby ART » Mon Jul 31, 2017 7:44 pm

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cro ... 1.15677073

Ecco una cosa che a Gorizia proprio non riescono a capire: oltre ai posti citati anche il confine, nonchè quanto c'è oltre, possono e dovrebbero essere sfruttati seriamente come una risorsa turistica in comune. I turisti occasionali che vengono a Gorizia non ci vengono solo o soprattutto per il parco, il castello e il fiume, posti che si possono vedere praticamente in ogni altra città italiana di dimensioni rilevanti, ma per vedere il famoso confine. Tutto il resto verebbe da sè a partire da quello.
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