Brexit: notizie e discussione

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claudio vda
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Brexit: notizie e discussione

Postby claudio vda » Fri Mar 31, 2017 9:16 pm

Apro questo thread perché il processo che porterà alla Brexit è ufficialmente iniziato: due giorni or sono l'ambiasciatore britannico presso l'Unione Europea ha consegnato a Donald Tusk la lettera di Theresa May dove si invoca l'articolo 50 (testo integrale della lettera qui) e oggi Tusk ha pubblicato la bozza di linee guida per le trattative.

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea costituisce sicuramente un punto di svolta per il nostro continente e sarà ricordato nei libri di storia; vi saranno conseguenze sia per noi "continentali" che per il Regno Unito.

Butto lì cinque spunti di riflessione per i quali sono state formulate numerose illazioni, anche se la risposta piena la conosceremo solo fra un due-quattro anni circa.

1) L'Unione Europea coglierà lo spunto per rafforzare la propria unione ed evolvere verso una vera e propria Federazione, oppure si avvieranno altri processi disgregativi che condurranno alla frammentazione dell'Unione stessa e, potenzialmente, a nuovi conflitti armati sul suolo europeo?

2) Vi sarà la paventata fuga di industrie dal suolo britannico alla volta dell'Unione causata dalle nuove barriere doganali?

3) Come evolveranno i conflitti attualmente congelati ai confini del Regno Unito (Irlanda del Nord, Gibilterra...) ?

4) Quale sarà il destino dei numerosi britannici sul continente e viceversa degli europei sull'isola?

5) Cosa accadrà alla Scozia?
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Re: Brexit: notizie e discussione

Postby claudio vda » Fri Mar 31, 2017 9:25 pm

Il presidente della commissione europea Donald Tusk ha redatto un documento contenente le linee guida per la trattativa circa l'uscita del Regno Unito dall'unione; i punti salienti sono tre

1) Ogni trattativa dovrà essere condotta a livello di unione; accordi fra singoli stati e Regno Unito non avranno alcun valore; questo significa che la May non potrà cercare di affrontare gli stati uno per uno facendo leva sulla forza commerciale britannica.

2) Nessuna trattativa di libero scambio potrà essere intavolata prima che gli accordi sull'uscita non siano a buon punto; questo significa che la May non potrà usare lo status dei cittadini europei in UK come pedina di scambio commerciale.

3) Nessun accordo potrà essere raggiunto senza il totale consenso degli stati che hanno confini di terra con il Regno Unito, ossia l'Irlanda (Ulster), la Spagna (Gibilterra) e Cipro (basi navali fisicamente in territorio britannico) ; questa sarà una bella gatta da pelare per la May in quanto la Sapgna contesta da sempre lo status di Gibilterra.

Le linee guida non costituiscono ancora un testo definitivo, ma sono esclusivamente frutto del lavoro degli sherpa; esse saranno soggette ad approvazione definiva da parte dei governi dei 27 a fine aprile.

Il testo completo della bozza per le linee guida è disponibile qui.
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Re: Brexit: notizie e discussione

Postby ART » Sat Apr 01, 2017 2:27 am

claudio vda wrote:L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea costituisce sicuramente un punto di svolta per il nostro continente e sarà ricordato nei libri di storia; vi saranno conseguenze sia per noi "continentali" che per il Regno Unito.


Ho la sensazione che dopo aver fatto quattro conti preliminari su quanto costerà andarsene (non solo economicamente) il Regno Unito si sia accorto del guaio in cui si è cacciato -- detto in termini più grezzi ma efficaci della gran cazzata che ha fatto -- e stia pensando a un "piano B", una exit dalla brexit. Dato che la percentuale della popolazione che ha votato per l'uscita non è stata di molto superiore al 50%, e dato che le zone più importanti del paese (Londra e le altre grandi città) hanno votato contro, mi sa che aspetteranno un certo periodo di tempo, credo la conclusione delle trattative o poco prima, e ripeteranno il referendum. In questa presunta seconda occasione è facile che il risultato sia diverso.
Un conto è vincere racontando un mare di balle e facendo campagne terroristiche sui social network con l'aiuto di agenzie specializzate nel "marketing elettorale" (come questa https://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_Analytica ,a cui si è rivolto Farage) un altro è riuscire a prevalere quando nella popolazione è ben presente la consapevolezza dei danni generati da questa decisione.


claudio vda wrote:1) L'Unione Europea coglierà lo spunto per rafforzare la propria unione ed evolvere verso una vera e propria Federazione, oppure si avvieranno altri processi disgregativi che condurranno alla frammentazione dell'Unione stessa e, potenzialmente, a nuovi conflitti armati sul suolo europeo?


Difficile da dire. Per fare ipotesi sensate bisognerà come minimo aspettare i risultati delle elezioni in Francia e Germania, ma ho l'impressione che la brexit abbia smosso le acque sia in un senso che nell'altro: da una parte abbiamo una rottura del "tabù" dell'uscita dall'UE, cosa che neanche i più sfrenati gruppi nazionalisti/neofascisti/estremocomunisti si sognavano di proporre seriamente in passato, dall'altra abbiamo una maggior consapevolezza da parte di mezza Europa degli enormi rischi che correremmo in caso di crollo del sistema UE, per quanti difetti possa avere oggi, e tutto somato maggior reattività contro questa ipotesi. Basta anche solo guardare quanto successo in UK prima del referendum: piazze e strade affollate di bandiere europee, cosa che da quelle parti prima era fantascienza. In generale lo scontro va acutizzandosi, così come la posta in gioco.

claudio vda wrote:2) Vi sarà la paventata fuga di industrie dal suolo britannico alla volta dell'Unione causata dalle nuove barriere doganali?


Molto probabile, alcune hanno praticamente già fatto le valigie.

claudio vda wrote:3) Come evolveranno i conflitti attualmente congelati ai confini del Regno Unito (Irlanda del Nord, Gibilterra...) ?


Non credo che si tornerà alla violenza, ma è fuor di dubbio che la brexit renderà le cose molto più difficili. Di certo si aggraverà la situazione dell'area irlandese, perchè con l'uscita del Regno Unito dall'UE sarà necessario introdurre controlli doganali con l'Ulster.

claudio vda wrote:4) Quale sarà il destino dei numerosi britannici sul continente e viceversa degli europei sull'isola?


Su questo sono abbastanza ottimista, credo che un accordo soddisfacente si troverà.

claudio vda wrote:5) Cosa accadrà alla Scozia?


Che farà di tutto per staccarsi e prima o poi probabilmente ci riuscirà. Una parte di paese che si separa dall'altra anche per rimanere in UE è il peggior incubo per eurofobi e nemici del'unità europea vari... ma non è solo la Scozia a non volerne sapere di brexit: anche Gibilterra (che politicamente è una parte del Regno Unito/UE dotata di ampia autonomia), dove al referendum il 96% ha votato contro l'uscita, sta macchinando per trovare un modo di rimanere in Europa.

claudio vda wrote:e Cipro (basi navali fisicamente in territorio britannico)


In realtà sono basi aeree, ma la difficioltà nasce proprio dal fatto che i territori in cui si trovano sono dipendenze del Regno Unito, con tanto di status internazionalmente riconosciuto e senza contestazioni ufficiali da parte di Cipro. E come se non bastasse all'interno di una delle due zone c'è un'enclave con un piccolo villaggio cipriota...
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Re: Brexit: notizie e discussione

Postby claudio vda » Sat Apr 08, 2017 9:56 am

Qualche tempo fa sul profilo facebook di Guy Verhofstadt avevo visto un simpatico grafichetto che faceva vedere i periodi di guerra e di pace in Europa e che metteva in luce come la CEE e poi la UE avessero garantito pace al loro interno.
Manco a fare da menagrami, nemmeno una settimana dopo che la May ha invocato l'articolo 50, ecco alcuni ministri britannici parlare di cannoni per difendere Gibilterra; non credo che la questione gibilterrina porterà ad un conflitto armato fra UE e UK, ma è simbolico il fatto che hanno a mala pena fatto in tempo ad annunciare la secessione e già si parla di guerre.

Poi ci sarebbe un altro problemuccio, anche lui probabilmente si risolverà, ma intanto è lavoro in più, ossia gli accordi per i voli commerciali.
Le tabelle dei voli vengono preparate con svariati mesi di anticipo e sono sempre inserite dentro una normativa; Ryanair ha messo in luce che al momento non esiste alcuna normativa valida per il dopo-Brexit e siccome la compagnia programma i voli con un anno di anticipo, se entro marzo 2018 non saranno resi noti gli accordi futuri, non sarà possibile per loro programmare voli da e per il Regno Unito posteriori a marzo 2019. Fonte: the Guardian :arrow: https://www.theguardian.com/business/20 ... t-deal-wto
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Re: Brexit: notizie e discussione

Postby ART » Sat Apr 22, 2017 5:20 pm

Ora che la battaglia per la brexit a suon di slogan e vaccate è finita (come ad esempio quelle che lo stesso Neil Farage si è rimangiato apertamente https://www.nextquotidiano.it/nigel-far ... i-inglesi/ ) e i negoziati stanno entrando nei dettagli tecnici, comincia ad essere molto più chiara la differenza abissale fra i sogni nazionalisti e la realtà, non meno nei contesti all'apparenza periferici.

Per esempio a Gibilterra c'è molta preoccupazione, perchè la Spagna sta cominciando ad impuntarsi sullo status futuro del territorio: al di là del fiume di discussioni già avviato dalle varie parti emerge con chiarezza che la linea della Spagna è di trattare Gibilterra come un'entità separata dal Regno Unito pur se da esso dipendente, con la motivazione che anche facendo formalmente parte del territorio britannico Gibilterra ne è esclusa dal punto di vista comunitario, mentre il governo UK considera Gibilterra come coperta automaticamente da tutte le decisioni riguardanti il Regno Unito che saranno prese in futuro.

In Irlanda c'è il serio problema di come sbrogliare il casino di quella che sarà la frontiera UE - UK dopo la brexit, oggi dotata di circa 200 punti di attraversamento maggiori e 100 minori da cui c'è un enorme transito di auto e camion, questione che per ora nessuno ha idea di come risolvere.

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