Non ne ero a conoscenza di questa rivalitàpresidente wrote:...proprio gli acerrimi nemici di S.Giacomo!!!!ravestorm wrote:Per forza di cose simpatizzo per S.Luca, il mio paese ne fa partepresidente wrote:per che contrada simpatizzi? io per varie amicizie simpatizzo per S.Giacomo
Spic & Span! ovvero:Dove spendiamo i ns. €uri!
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«Io dormirò tranquillo perché so che il mio peggior nemico veglia su di me.»
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Il 19.09.2013 ho scritto: Comicerò a cambiare atteggiamento da ora in poi, quindi che il forum non si lamenti se da ora in avanti verranno prese misure drastiche.
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Il 19.09.2013 ho scritto: Comicerò a cambiare atteggiamento da ora in poi, quindi che il forum non si lamenti se da ora in avanti verranno prese misure drastiche.
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si! tutto bello, ma spenderete i vs. soldi là? oppure andrete a scrocco?ravestorm wrote:Non ne ero a conoscenza di questa rivalitàpresidente wrote:...proprio gli acerrimi nemici di S.Giacomo!!!!ravestorm wrote:Per forza di cose simpatizzo per S.Luca, il mio paese ne fa partepresidente wrote:per che contrada simpatizzi? io per varie amicizie simpatizzo per S.Giacomo
p.s.:voglio fare come italianmoney: off-topic! rientrate alla base!
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
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che intendi con l'andrete a scrocco?lozingaro wrote: si! tutto bello, ma spenderete i vs. soldi là? oppure andrete a scrocco?
hai ragione siamo OTlozingaro wrote:p.s.:voglio fare come italianmoney: off-topic! rientrate alla base
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uuuuuh come si dice a castelforte...bona la ciccolata! come dicevamo, la patria della cioccolata in italia è perugia, ovvero la regione umbria, ovvero solo perugia.
abbiamo anche altre città per anotnomasia, quali torino, napoli, novi ligure, e tanti altri posti, in svizzera è soprattutto la zona di losanna, vevey, dove ha sede la multinazionale nestlè, nulla da invidiare, ma
noi la facciamo meglio!
allora, prendendo spunto da itm=itiemme ( ndr, italian.money), ho deciso di postare qualcosina in merito, non me ne voglia, ma un passaggio importante sul sito doveva pur averlo la lindt la mia fidanzata, finchè paga il papà
, mi regala sempre ad ogni pasqua un uovo diverso!....cribbio!
ma questo è l'ultimo anno!
, dall'anno prossimo pag Pantalone ( come dicono a Bologna!)
, ossia ovvero, IO! la cosa non funziona più
p.s. il dondolino, costerà pure all'incirca 30/35 euri, ma ne vale la pena!
attenzione, potevano mancare i Baci!...allora fatevi un giretto!
che vi devo dire ancora? come dice sofia loren...." accattatevillo!"
non può mancare un uovo di pasqua nelle famiglie italiane, ma ricordate
che non tutti possono permettersi un uovo da 30/35 euro, siì, può darsi che sia tutto vero quello che dite voi, ma RICORDATE che vicino a voi, vicino a noi, vicino a me, c' è tanta gente che soffre, ogni tanto, se possiamo aiutare qualcuno, facciamolo. la beneficienza, non deve essere un lavaggio di coscienza, ma al contrario un gesto di fratellanza! Buona Pasqua a tutti voi.
abbiamo anche altre città per anotnomasia, quali torino, napoli, novi ligure, e tanti altri posti, in svizzera è soprattutto la zona di losanna, vevey, dove ha sede la multinazionale nestlè, nulla da invidiare, ma
noi la facciamo meglio!
allora, prendendo spunto da itm=itiemme ( ndr, italian.money), ho deciso di postare qualcosina in merito, non me ne voglia, ma un passaggio importante sul sito doveva pur averlo la lindt la mia fidanzata, finchè paga il papà
attenzione, potevano mancare i Baci!...allora fatevi un giretto!
che vi devo dire ancora? come dice sofia loren...." accattatevillo!"
non può mancare un uovo di pasqua nelle famiglie italiane, ma ricordate
che non tutti possono permettersi un uovo da 30/35 euro, siì, può darsi che sia tutto vero quello che dite voi, ma RICORDATE che vicino a voi, vicino a noi, vicino a me, c' è tanta gente che soffre, ogni tanto, se possiamo aiutare qualcuno, facciamolo. la beneficienza, non deve essere un lavaggio di coscienza, ma al contrario un gesto di fratellanza! Buona Pasqua a tutti voi.
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Viva i mitici anni ottanta!!
mentre il 25 aprile, tutti erano a milano, io ero incollato alla tv
perchè in diretta, grazie a rai - quirinale, ho assistito alla premiazione
con la medaglia d'oro al valor civile della mia giovane e lunga provincia:
la provincia di latina ( latina che durante il ventennio fascista, si
chiamava, vi piaccia o no: littoria, e che naturalmente pre paura di chi o
cosa, dopo settantanni dalla nascita, ancora non si è decisi di riportarla
al suo nome originario! bah! (...pensate...se ti chiami giuseppe...e ti
chiamo emma..perchè è trendy!)
.... dopo quest'omissis...passiamo a noi, ho passato la mia festa di
liberazione su in collina,nel mio oliveto, con il tagliaerbe, ...figo!
mentre tagliavo l'erba, schizza fuori una scatoletta di alluminio scolorita
dal tempo e datata anno 198...boòòòh!insomma quando mi son fermato stremato dalla fatica, ho mandato indietro la mia mente e pensavo ai favolosi anni '80! che vi piaccia o no! in quest'argomento di spic & span affronterò i mitici e favolosi anni 80! tempo fà madonna, ha lanciato un'appello per rivalutare gli anni ottanta, e tutti si son messi alla ricerca di qualcosa di quegli anni. ma cosa sono?
gli anni ottanta, a differenza di persone che hanno il palato fine che
classificano trash ( immondizia) quegli anni, non capiscono una tubo.
da quel tempo passato, musicale e modaiolo, nascono due filoni bellissimi
quali il new romantic ed il gotic. E l'icona degli anni ottanta secondo voi
chi poteva mai essere? BOY GEORGE cantante dei Culture Club! ve lo ricordate?
I simboli..il Paninaro ed il Monclear...la moda di vestire e ganza di
parlare...la loro musica ovvero un unica direzione musicale...i Pet Shop
Boys.
il Film: musica di Joe Cocker, il simbolo erotico di tanti ragazzi...
il senso del vietato ai minori....Kim Basinger ed il suo 9 settimane e 1/2,
il senso del vietato che ha generato per le future generazioni ciò che basic
instinct ha rappresentato gli anni 90, ma questa è un'altra storia!
il mezzo di locomozione: gli yuppies, ricordate viaggiavano in moto harley
davidson oppure in jeep, ma di colpo in Italia il must diventa l'Aprilia
Taureg oppure il Tenerè!
...ma non finisce qui...sono gli anni del tramonto di serie di telefilm
famosi quali Happy days e nel contempo l'esplosione a pieno titolo di
Hazzard! ....che bello gli anni 80!
vogliamo parlare di cartoni animati e videogiochi? guardate che stanno
ritornando ad invadere il mercato! forse saremo stati più 'gno!......
più 'gnoranti! (ignoranti) avremmo giocato di più con le figurine dei
calciatori panini, però siamo vissuti lontano da contaminazioni di tutti
i tipi.
aggiungete pure se volete i vostri pensieri...
...vi chiederete che c'entra con lo spic e span.... c'entra c'entra, poichè
dopo questi bei ricordi ho comprato dei fumetti di Vittorio Giardino: Max
Friedman, e Sam Pezzo ( Presidente che è di Boologna dovrebbe averlo
sentito).. ho resuscitato alcuni dischi di Madonna, eppoi ..niente...eravamo tutti più poveri di soldi e tecnologie (i giovani s'intende) ma felici e compatti!
perchè in diretta, grazie a rai - quirinale, ho assistito alla premiazione
con la medaglia d'oro al valor civile della mia giovane e lunga provincia:
la provincia di latina ( latina che durante il ventennio fascista, si
chiamava, vi piaccia o no: littoria, e che naturalmente pre paura di chi o
cosa, dopo settantanni dalla nascita, ancora non si è decisi di riportarla
al suo nome originario! bah! (...pensate...se ti chiami giuseppe...e ti
chiamo emma..perchè è trendy!)
.... dopo quest'omissis...passiamo a noi, ho passato la mia festa di
liberazione su in collina,nel mio oliveto, con il tagliaerbe, ...figo!
mentre tagliavo l'erba, schizza fuori una scatoletta di alluminio scolorita
dal tempo e datata anno 198...boòòòh!insomma quando mi son fermato stremato dalla fatica, ho mandato indietro la mia mente e pensavo ai favolosi anni '80! che vi piaccia o no! in quest'argomento di spic & span affronterò i mitici e favolosi anni 80! tempo fà madonna, ha lanciato un'appello per rivalutare gli anni ottanta, e tutti si son messi alla ricerca di qualcosa di quegli anni. ma cosa sono?
gli anni ottanta, a differenza di persone che hanno il palato fine che
classificano trash ( immondizia) quegli anni, non capiscono una tubo.
da quel tempo passato, musicale e modaiolo, nascono due filoni bellissimi
quali il new romantic ed il gotic. E l'icona degli anni ottanta secondo voi
chi poteva mai essere? BOY GEORGE cantante dei Culture Club! ve lo ricordate?
I simboli..il Paninaro ed il Monclear...la moda di vestire e ganza di
parlare...la loro musica ovvero un unica direzione musicale...i Pet Shop
Boys.
il Film: musica di Joe Cocker, il simbolo erotico di tanti ragazzi...
il senso del vietato ai minori....Kim Basinger ed il suo 9 settimane e 1/2,
il senso del vietato che ha generato per le future generazioni ciò che basic
instinct ha rappresentato gli anni 90, ma questa è un'altra storia!
il mezzo di locomozione: gli yuppies, ricordate viaggiavano in moto harley
davidson oppure in jeep, ma di colpo in Italia il must diventa l'Aprilia
Taureg oppure il Tenerè!
...ma non finisce qui...sono gli anni del tramonto di serie di telefilm
famosi quali Happy days e nel contempo l'esplosione a pieno titolo di
Hazzard! ....che bello gli anni 80!
vogliamo parlare di cartoni animati e videogiochi? guardate che stanno
ritornando ad invadere il mercato! forse saremo stati più 'gno!......
più 'gnoranti! (ignoranti) avremmo giocato di più con le figurine dei
calciatori panini, però siamo vissuti lontano da contaminazioni di tutti
i tipi.
aggiungete pure se volete i vostri pensieri...
...vi chiederete che c'entra con lo spic e span.... c'entra c'entra, poichè
dopo questi bei ricordi ho comprato dei fumetti di Vittorio Giardino: Max
Friedman, e Sam Pezzo ( Presidente che è di Boologna dovrebbe averlo
sentito).. ho resuscitato alcuni dischi di Madonna, eppoi ..niente...eravamo tutti più poveri di soldi e tecnologie (i giovani s'intende) ma felici e compatti!
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
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Hai tirato in ballo un argomento che mi tocca direttamente il cuore... io AMO gli anni '80, il Sacro Decennio...
Ogni volta che ci penso vengo colto ad enormi attacchi di nostalgia... scrivo pensieri in ordine sparso così come mi vengono...
Non mi ricordo degli anni'70 in cui sono nato, al massimo posso arrivare al 1979 nei miei primi ricordi di essere cosciente, quindi sono figlio e cittadino dei gloriosi anni '80.
Dire anni '80 e '70 è molto diverso che dire anni '90 o 2000 perchè la situazione in cui il mondo si trovava all'epoca era totalmente diversa da quella di oggi. Fra gli anni '80 e i '90 passa un confine fra due ere storiche: quella della Guerra Fedda e quella dell"anachia".
Intendiamoci, non è che gli anni '90 non abbiano niente di bello, per carità... basta pensare che sono stati gli anni dell'illuminazione dei comuni mortali dalla soave luce del Wired, che dobbiamo al grande Tim Berners-Lee del CERN (Wired lo benedica), ma il confronto con gli 80's non regge proprio a parer mio.
Tecnologicamente erano meno esaltanti di oggi, questo è ovvio, ma senza cellulari e videoregistratori (roba da ricchi all'epoca) si viveva lo stesso, alla grande. La musica si ascoltava con i walkman o gli sterei a cassetta oppure con i dischi e relativi giradischi fissi o portatili. I dischi... quei cosi neri che davanti ai CD sembrano ridicoli, specialmente gli enormi LP 33 giri. Al telefono si stava a casa: si formava il numero (senza prefisso se la chiamata era urbana) facendo ruotare con un dito il disco combinatore, aspettando il ritorno in posizione dello stesso dopo ogni numero. 10 secondi in più per formare il numero, ecco la differenza reale coi telefoni d'oggi.
Oppure si compravano o portavano da casa i gettoni telefonici (in seguito anche gettoni + monete e poi solo monete) che s'inserivano nel telefoni pubblici a disco combinatore (in seguito coi tasti). Ogni gettone costava 200 lire e veniva accettato anche come moneta, dopo la grande ondata inflattiva di metà anni'70 in cui gli spiccioli scarseggiavano. Di tutti quelli che inserivi per ogni minuto di conversazione ne cadeva uno nel serbatoio interno del telefono, mentre se smettevi di parlare gli altri ti venivano restituiti da un'apposita finestrella in cui cadevano. Se rimanevano incastrati dovevi schiacciare un tasto rosso e il più delle volte li recuperavi.
Ce n'erano un sacco di telefoni pubblici, trovarli era facilissimo. Le schede telefoniche esistevano già, fin da metà anni '70, ma i telefoni a scheda erano rarissimi, solo negli aeroporti e pochissimi altri posti.
I giovinastri dell'epoca, i "paninari" e i comuni stronzi coi loro mitici giacconi a vento di piume senza maniche o le magliette bianche con le maniche colorate, prendevano un petardo e lo inserivano nella finestrella per la restituzione dei gettoni: quasi sempre dopo la deflagrazione il sovrastante serbatoio dei gettoni dovuti alla SIP (come si chiamava la Telecom all'epoca... un'azienda seria ed efficentissima in quegli anni) si rompeva e tutti i gettoni e/o monete cadevano nella finestrella di restituzione, tipo slot-machine.
Questo aiutò a decretare rapidamente la fine dei telefoni a moneta in favore di quelli a scheda, attrezzo inventato in Europa e in particolare in Italia nel 1974.
Sento la morbida resistenza del disco combinatore al mio indice destro, il suo suono mentre torna in posizione di partenza... Suoni e sensazioni oggi estinte.
I dischi... più guardo i 33 giri e più mi piacciono, lo stesso per i giradischi.
L'arretratezza di questi strumenti è fantastica, divertentissima. Ancora oggi ogni tanto ne prendo uno e lo posiziono con cura sul piatto del mio vecchio stereo dopo averlo spolverato con la mitica spugnettina piatta incollata al manico (non so quale sia il nome tecnico...). Poi avvio il piatto, prendo l'arretrato braccio meccanico e lo porto sul bordo del disco stando attentissimo a non far sbattere troppo forte l'arretrata puntina lettrice elettro-meccanica.
Il tripudio vero e proprio arriva quando la puntina, ormai autonoma dalla mano umana, comincia a leggere i microsolchi vuoti prima della canzone... il leggero sfrigolio con qualche raro "scoppiettino" che si sente e continuerà a sentirsi anche durante la canzone è già solo quello musica anni'80.
Lo stereo coi "mangianastri" e le mitiche lancette, il "mangiadischi" per i 45 giri. Questi attrezzi non ce li avevo e non ce li ho tutt'ora (cioè, ho un volgare stereo anni '90 senza lancette, ma prima o poi il mangiadischi lo devo trovare assolutamente) e quindi non sono legati a sensazioni particolarmente nitide.
Ecco una storia di vita quotidiana ambientata all'epoca (me la invento): esco da casa e prendo l'autobus anni '80 oppure se capita uno più vecchio anni'70 (alcuni dei quali avevano ancora i residui del posto per il bigliettaio, quando le obliteratrici non esistevano ancora) e vado in edicola a comprare un giornale di fumetti anni '80, come "Più". I fumetti di questo numero mi piacciono allora esclamo contento "togo!". Ho fatto tardi, devo chiamare a casa: cerco un telefono pubblico e lo trovo... ma cazzo, non ho gettoni! Vado in un bar a comprarli e pago con le 500 lire azzurre in banconota emesse dallo Stato invece che dalla Banca d'Italia e anche una 1.000 lire grigia scura di Giuseppe Verdi.
Tornando a casa passo davanti alla sala giochi... ho voglia di fare una partita: entro per giocare a qualche capolavoro di grafica e suono come Sinistar. Tiro fuori da tasca 100 lire, le infilo nel coin-op e gioco. All'uscita già che ci sono mi compro una bustina di figurine Panini a 200 lire.
Sono soddisfatto perchè quando tornerò a casa mi aspetteranno tante buone cose anni '80: il Ciocorì e il Biancorì, la Girella (adesso è tornata anche quella! XD ) e il Calippo (mai esitnto ma meno noto oggi).
La sera mi aspetteranno il TG 2 con la sua sigla inquietante, le previsioni del tempo con la sua stranissima sigla ticchettante e la rubrica del giorno dopo con la musica medievale per sigla. Magari il TG 2 parlerà di che gran figo e onesto personaggio è Craxi, dell'ultima sparata di Andreotti oppure delle ultime manovre sovietiche o di quello che succede nel blocco orientale...
L'icona della ragazza anni '80 è capelli lunghi, camicia con sopra il maglione e minigonna.
In Italia scleravano prevalentemente dietro a 2 cose: Vasco Rossi e i Duran Duran. Nel 1985, anno in cui i Duran Duran spopolavano in tutto il mondo, uscì allegato alla rivista di musica "Tuttifrutti" un libretto intitolato "Sposerò Simon Le Bon", scritto da una ragazzina milanese innammorata pazza del leader del gruppo. Ebbe molto successo.
I cartoni preferiti delle bambine erano prevalentemente Lamù e Creamy.
Ho in mente altro ancora ma lo posterò più avanti...
- lozingaro
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SIP: società idroelettrica piemontese, scheda telefonica: inventata in italiaART wrote:![]()
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Hai tirato in ballo un argomento che mi tocca direttamente il cuore... io AMO gli anni '80, il Sacro Decennio...
Ogni volta che ci penso vengo colto ad enormi attacchi di nostalgia... scrivo pensieri in ordine sparso così come mi vengono...
........... Al telefono si stava a casa: si formava il numero (senza prefisso se la chiamata era urbana) facendo ruotare con un dito il disco combinatore, aspettando il ritorno in posizione dello stesso dopo ogni numero. 10 secondi in più per formare il numero, ecco la differenza reale coi telefoni d'oggi.
Oppure si compravano o portavano da casa i gettoni telefonici (in seguito anche gettoni + monete e poi solo monete) che s'inserivano nel telefoni pubblici a disco combinatore (in seguito coi tasti). Ogni gettone costava 200 lire e veniva accettato anche come moneta, dopo la grande ondata inflattiva di metà anni'70 in cui gli spiccioli scarseggiavano. Di tutti quelli che inserivi per ogni minuto di conversazione ne cadeva uno nel serbatoio interno del telefono, mentre se smettevi di parlare gli altri ti venivano restituiti da un'apposita finestrella in cui cadevano. Se rimanevano incastrati dovevi schiacciare un tasto rosso e il più delle volte li recuperavi.
Ce n'erano un sacco di telefoni pubblici, trovarli era facilissimo. Le schede telefoniche esistevano già, fin da metà anni '70, ma i telefoni a scheda erano rarissimi, solo negli aeroporti e pochissimi altri posti.
I giovinastri dell'epoca, i "paninari" e i comuni stronzi coi loro mitici giacconi a vento di piume senza maniche o le magliette bianche con le maniche colorate, prendevano un petardo e lo inserivano nella finestrella per la restituzione dei gettoni: quasi sempre dopo la deflagrazione il sovrastante serbatoio dei gettoni dovuti alla SIP (come si chiamava la Telecom all'epoca... un'azienda seria ed efficentissima in quegli anni) si rompeva e tutti i gettoni e/o monete cadevano nella finestrella di restituzione, tipo slot-machine.
Questo aiutò a decretare rapidamente la fine dei telefoni a moneta in favore di quelli a scheda, attrezzo inventato in Europa e in particolare in Italia nel 1974.
Sento la morbida resistenza del disco combinatore al mio indice destro, il suo suono mentre torna in posizione di partenza... Suoni e sensazioni oggi estinte.
...............Ho in mente altro ancora ma lo posterò più avanti...
testata in italia, attraverso la società Urmet, che costruiva, in quelli anni per la maggior parte, centralini ed apparecchi telefonici, oltre ai famosi contascatti da tabacchino, seguiranno altre società tra le quali l'IPM ancora esistente con uno dei migliori stabilimenti esistenti in europa.
In particolare, nella zona di Marcianise Zona Industriale - Caserta - Italia.
Sono in possesso, tra l'altro, di alcune schede telefoniche di prova, ah! poi ci sono quelle particolari, in uso presso la camera dei deputati e senato della repubblica.
Mi è capitato con una gran botta di culo, di parlare una barca di tempo da un telefono a gettoni, in quanto lo stesso era stracolmo e quando mettevi il gettone, parlavi si, ne mettevi un'altro e continuavi, ma come per magia
dalla fessura cadeva il gettone e così via...
...duecentolire!!!!ART wrote: All'uscita già che ci sono mi compro una bustina di figurine Panini a 200 lire.
io le pagavo 100 lirette, il primo albun che ho finito era stagione calcistica 1979-1980!
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
Anch'io ne ho alcune: una totalmente bianca con la banda magnetica nera su un lato e il simbolo della URMET sull'altro, la seconda da un lato gialla e dall'altro con la figura di uno dei primi telefoni a scheda, sempre della URMET. Poi ho 2 vecchie schede anni '80, una da 3.000 lire dell'86 e una da 9.000 lire dell'83.lozingaro wrote: Sono in possesso, tra l'altro, di alcune schede telefoniche di prova
Quando stavano per sparire ho anche conservato qualche gettone telefonico per ricordo...
Sono del '75... mi par di ricordare che nei primi anni '80 costassero già 200 lire ma non sono sicurolozingaro wrote:...duecentolire!!!!ma allora sei un pò più giovane di quanto sembri!
io le pagavo 100 lirette, il primo albun che ho finito era stagione calcistica 1979-1980!
Del Sacro Decennio ricordo anche la situazione internazionale e col senno di poi sappiamo che un paio di volte abbiamo rischiato seriamente di saltare tutti in aria. La "minaccia dall'est", l'Unione Sovietica e le sue massicce forze convenzionali, prima ancora che nucleari: allora si credeva che la superiorità numerica del Patto di Varsavia in fatto di forze corazzate fosse di 3 a 1, o almeno così il vertice voleva far credere alla gente. In verità era di 7 a 1 contando anche i carri vecchi e di 5 a 1 considerano solo quelli veramente efficaci. Decine di migliaia di carri armati. Gli USA reagirono negli anni '70 avviando programmi segreti come il famoso F-117 Stealth (primo volo 1974), noi europei reagimmo con un mezzo simile ma poco noto, l' MBB Lampyridae, poi abbandonato sotto pressione USA.
La prima volta quasi negli anni '80 fu il 7 novembre 1979.
NORAD, comando centrale della difesa aera del Nord-America. Gli addetti in sala controllo ciondolano nella routine... ma all'improvviso... sirene! EMERGCON 2, rilevato attacco nucleare in corso! Il panico è totale, questione di minuti! Dalle postazioni si avvia la procedura di lancio dei missili nucleari intercontinentali: si prendono le chiavi e si mettono le mani alle manopole di lancio. Si chiede conferma dell'attacco: nessuna conferma dalle postazioni radar decentrate. La tensione è ancora alta, le testate in arrivo sullo schermo ci sono. Seconda conferma, nessun attacco in corso... puuuuuffffff!
Cos'era successo? Che quel giorno doveva esserci un'esercitazione ma il nastro su cui erano registrati i finti tracciati era guasto: un addetto telefonò per chiedere il da farsi e qualche idiota gli disse di inserire un altro nastro, detto "J". Il computer, in un momento di Alzeimer elettronico, lo scambiò per un vero attacco e si comportò di conseguenza...
Del resto al personale del NORAD non venne in mente di controllare le rilevazioni satellitari, che avrebbero svelato subito l'arcano... da un lato è anche comprensibile, con tutto lo stress di un evento del genere, ma immaginatevi voi in che stato erano i presidenti e gli stati maggiori USA e alleati quando nella sede centrale della NATO si discusse dell’accaduto...
La seconda volta fu l'8 novembre 1983.
I sovietici avevano avuto la bella idea di schierare 300 SS-20, i loro primi missili a testata multipla, il che era una tragedia strategica per l'Europa occidentale. Gli USA risposero piazzando in Europa 108 Pershing-2, piccoli missili monotestata ma molto veloci, in grado di raggiungere Mosca nel giro di 6 minuti. Di conseguenza la tensione salì alle stelle e il carattere deciso di Reagan, unito alle sue fesserie molto propagandate di programmi per l'imminente istituzione di "scudi stellari" e roba del genere, fecero cacare addosso i russi e li fecero diventare totalmente paranoici.
Il KGB avviò l’operazione R.E.O.N., iniziali russe di "attacco missilistico nucleare a sorpresa": in pratica tutti gli agenti si dovevano mobilitare per sorvegliare tutti i luoghi in cui movimenti sospetti di qualche tipo avrebbero potuto indicare la preparazione di un attacco missilistico. Dato che la paranoia del presidente sovietico Andropov era totale molte spie truccavano i rapporti inserendoci liste di inesistenti manovre sospette, per non essere sbattute fuori o accusate di tradimento. Ma in occidente tutto questo si sapeva perché uno dei migliori agenti del KGB, Oleg Gordievskij, faceva il doppio gioco con gli inglesi.
Così Reagan pensò di giocare uno scherzetto ad Andropov per fargli vedere la "determinazione americana"... per l'8 novembre c'era in programma una grande esercitazione NATO: si svolse regolarmente e i sovietici pensarono al peggio. I bombardieri a Berlino est vennero subito allertati, così come le forze nucleari, ma dopo 3 giorni finalmente il vertice capì che non c'era nessun preparativo di attacchi...
A dire il vero quella non fu neanche l'ultima volta che rischiammo, l'ultima che si conosca risale al 25 gennaio 1995... ma quella non è una storia anni'80.
La prima volta quasi negli anni '80 fu il 7 novembre 1979.
NORAD, comando centrale della difesa aera del Nord-America. Gli addetti in sala controllo ciondolano nella routine... ma all'improvviso... sirene! EMERGCON 2, rilevato attacco nucleare in corso! Il panico è totale, questione di minuti! Dalle postazioni si avvia la procedura di lancio dei missili nucleari intercontinentali: si prendono le chiavi e si mettono le mani alle manopole di lancio. Si chiede conferma dell'attacco: nessuna conferma dalle postazioni radar decentrate. La tensione è ancora alta, le testate in arrivo sullo schermo ci sono. Seconda conferma, nessun attacco in corso... puuuuuffffff!
Cos'era successo? Che quel giorno doveva esserci un'esercitazione ma il nastro su cui erano registrati i finti tracciati era guasto: un addetto telefonò per chiedere il da farsi e qualche idiota gli disse di inserire un altro nastro, detto "J". Il computer, in un momento di Alzeimer elettronico, lo scambiò per un vero attacco e si comportò di conseguenza...
Del resto al personale del NORAD non venne in mente di controllare le rilevazioni satellitari, che avrebbero svelato subito l'arcano... da un lato è anche comprensibile, con tutto lo stress di un evento del genere, ma immaginatevi voi in che stato erano i presidenti e gli stati maggiori USA e alleati quando nella sede centrale della NATO si discusse dell’accaduto...
La seconda volta fu l'8 novembre 1983.
I sovietici avevano avuto la bella idea di schierare 300 SS-20, i loro primi missili a testata multipla, il che era una tragedia strategica per l'Europa occidentale. Gli USA risposero piazzando in Europa 108 Pershing-2, piccoli missili monotestata ma molto veloci, in grado di raggiungere Mosca nel giro di 6 minuti. Di conseguenza la tensione salì alle stelle e il carattere deciso di Reagan, unito alle sue fesserie molto propagandate di programmi per l'imminente istituzione di "scudi stellari" e roba del genere, fecero cacare addosso i russi e li fecero diventare totalmente paranoici.
Il KGB avviò l’operazione R.E.O.N., iniziali russe di "attacco missilistico nucleare a sorpresa": in pratica tutti gli agenti si dovevano mobilitare per sorvegliare tutti i luoghi in cui movimenti sospetti di qualche tipo avrebbero potuto indicare la preparazione di un attacco missilistico. Dato che la paranoia del presidente sovietico Andropov era totale molte spie truccavano i rapporti inserendoci liste di inesistenti manovre sospette, per non essere sbattute fuori o accusate di tradimento. Ma in occidente tutto questo si sapeva perché uno dei migliori agenti del KGB, Oleg Gordievskij, faceva il doppio gioco con gli inglesi.
Così Reagan pensò di giocare uno scherzetto ad Andropov per fargli vedere la "determinazione americana"... per l'8 novembre c'era in programma una grande esercitazione NATO: si svolse regolarmente e i sovietici pensarono al peggio. I bombardieri a Berlino est vennero subito allertati, così come le forze nucleari, ma dopo 3 giorni finalmente il vertice capì che non c'era nessun preparativo di attacchi...
A dire il vero quella non fu neanche l'ultima volta che rischiammo, l'ultima che si conosca risale al 25 gennaio 1995... ma quella non è una storia anni'80.
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Descubriento Lisboa!
Costruita dai fenici su sette colline alla foce del fiume Tago, Lisbona e' una delle capitali europee piu' incantevoli e ricche di storia. Dinamica e moderna, l'area metropolitana con oltre 3 milioni di abitanti raccoglie circa un terzo dell'intera popolazione portoghese.
Per secoli sotto la dominazione araba, fino alla riconquista nel XII secolo di Don Afonso Henriques, primo re del Portogallo, la citta' fu al centro dei commerci e delle spedizioni promossi dall' Impero portoghese, a cavallo del Vecchio e Nuovo Mondo. Rasa al suolo da un terremoto nel 1755. Lisbona fu ricostruita su progetto del marchese Pombal, al quale deve ancora oggi il suo nome il centro della citta' vecchia, detta Baixa Pombalina.
Aprile e' uno dei mesi piu' indicati per una vacanza a Lisbona e per osservare il mondo attraverso il riflessi della luminosa atmosfera che il cielo primaverile della citta' proietta sulle acque del Tago e dell'Oceano. Pittoresca e magica, specie in questa stagione,
l'antica capitale vanta oggi uno dei tassi di inquinamento piu' ridotti d'Europa e un' ottima metropolitana che permette al visitatore di spostarsi con facilita' da un capo all'altro della capitale. Tra le mete obbligate per il turista, il Castelo de São Jorge, nel sito dell'acropoli, situato nel cuore del vecchio quartiere dell'Alfama, sopravvissuto al terremoto. Oggi un po' fatiscente ma sempre bellissimo.
Passeggiando tra i bar delle piazze storiche, da Marti'm Moni'z, al Rossio alla Praça do Come'rcio, si puo' ancora oggi respirare l'aria piu' autentica di Lisbona, e scoprire, assieme al buon cibo, la cordialita' dei suoi abitanti. Alla sera, nei locali del Bairro alto, il piu' vivace e notturno dei quartieri cittadini, ad ogni angolo risuonano le note dolenti e sensuali del Fado, la musica della grande tradizione portoghese,che ha eletto Lisbona.
Alcuni miei amici appena ritornati da lì, mi hanno detto che ne vale la pena...allora che aspettiamo to fly to Lisbona?
Per secoli sotto la dominazione araba, fino alla riconquista nel XII secolo di Don Afonso Henriques, primo re del Portogallo, la citta' fu al centro dei commerci e delle spedizioni promossi dall' Impero portoghese, a cavallo del Vecchio e Nuovo Mondo. Rasa al suolo da un terremoto nel 1755. Lisbona fu ricostruita su progetto del marchese Pombal, al quale deve ancora oggi il suo nome il centro della citta' vecchia, detta Baixa Pombalina.
Aprile e' uno dei mesi piu' indicati per una vacanza a Lisbona e per osservare il mondo attraverso il riflessi della luminosa atmosfera che il cielo primaverile della citta' proietta sulle acque del Tago e dell'Oceano. Pittoresca e magica, specie in questa stagione,
l'antica capitale vanta oggi uno dei tassi di inquinamento piu' ridotti d'Europa e un' ottima metropolitana che permette al visitatore di spostarsi con facilita' da un capo all'altro della capitale. Tra le mete obbligate per il turista, il Castelo de São Jorge, nel sito dell'acropoli, situato nel cuore del vecchio quartiere dell'Alfama, sopravvissuto al terremoto. Oggi un po' fatiscente ma sempre bellissimo.
Passeggiando tra i bar delle piazze storiche, da Marti'm Moni'z, al Rossio alla Praça do Come'rcio, si puo' ancora oggi respirare l'aria piu' autentica di Lisbona, e scoprire, assieme al buon cibo, la cordialita' dei suoi abitanti. Alla sera, nei locali del Bairro alto, il piu' vivace e notturno dei quartieri cittadini, ad ogni angolo risuonano le note dolenti e sensuali del Fado, la musica della grande tradizione portoghese,che ha eletto Lisbona.
Alcuni miei amici appena ritornati da lì, mi hanno detto che ne vale la pena...allora che aspettiamo to fly to Lisbona?
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
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Omaggio a Befranck! con l'augurio di essere più assiduo!
Bari, un itinerario insolito
Percorso fuori dall'area metropolitana, alla scoperta delle antiche chiese rupestri, testimonianza degli albori del culto del cristianesimo, e delle caratteristiche lame presenti nel territorio barese, solchi ampi e poco profondi scavati in epoche remote da antichi corsi d'acqua che dalla Murgia corrono verso il mare. Tra le più famose sono la chiesa rupestre di Santa Candida, e la chiesa di Santa Maria della Grotta.
Mattina
Visita alla chiesa rupestre di Santa Candida, situata nelle vicinanze del quartiere di Poggiofranco, in fondo a viale De Laurentis e all'insediamento rupestre di via Martinez, nella frazione di Carbonara.
Pomeriggio
Passeggiata sul lungomare Imperatore Augusto con visita al Fortino di S. Antonio Abate, l'Arco Meraviglia (perché si dice costruito in una notte sola notte) e al Politeama Margherita e un salto in corso Cavour per fare un po' di shopping.
Sera
Per la sera il centro città offre deliziosi locali capaci di riportare gli avventori all'affascinante epoca medievale.
Per la Bari, più classica, ci affidiamo ad una guida sapiente e locale che è befrank!....
Percorso fuori dall'area metropolitana, alla scoperta delle antiche chiese rupestri, testimonianza degli albori del culto del cristianesimo, e delle caratteristiche lame presenti nel territorio barese, solchi ampi e poco profondi scavati in epoche remote da antichi corsi d'acqua che dalla Murgia corrono verso il mare. Tra le più famose sono la chiesa rupestre di Santa Candida, e la chiesa di Santa Maria della Grotta.
Mattina
Visita alla chiesa rupestre di Santa Candida, situata nelle vicinanze del quartiere di Poggiofranco, in fondo a viale De Laurentis e all'insediamento rupestre di via Martinez, nella frazione di Carbonara.
Pomeriggio
Passeggiata sul lungomare Imperatore Augusto con visita al Fortino di S. Antonio Abate, l'Arco Meraviglia (perché si dice costruito in una notte sola notte) e al Politeama Margherita e un salto in corso Cavour per fare un po' di shopping.
Sera
Per la sera il centro città offre deliziosi locali capaci di riportare gli avventori all'affascinante epoca medievale.
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eeeeeeee.....vvai!
La mia cara amata terra!....Castelforte e le Terme di Suio!
buona visione
presideè...le patatine e i popcorn!
dici a quell'altro di portare la duff! 
buona visione
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Firenze da scoprire
La visita di Firenze inizia dal luogo più rappresentativo della città, simbolo dei fasti e del potere della famiglia de' Medici: piazza della Signoria, scenario degli scontri fra guelfi bianchi e neri nel Duecento, del rogo di Savonarola nel Quattrocento, e sicuramente un museo a cielo aperto per via delle magnifiche opere che ancora oggi si possono ammirare. Il colpo d'occhio offre una cartolina, fra le più amate al mondo, con il magnifico Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e così chiamato dopo che i Medici si trasferirono a Palazzo Pitti. La torre asimmetrica che svetta dagli smerli, la facciata da fortezza, sono gli elementi che più la caratterizzano. Al suo interno meritano una visita il Salone del Cinquecento con gli affreschi del Vasari, il cortile e le sue decorazioni e l'imponente scala che porta al Salone. Davanti al palazzo si possono notare la statua del David di Michelangelo, una copia dell'originale che si conserva nella Galleria dell'Accademia, e l'Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. Sul lato destro del palazzo si erge l'elegante Loggia dei Lanzi, del 1376, che porta la firma di Simone Talenti e Benci di Cione. Sotto le ampie volte, dove si svolgevano le cerimonie ufficiali o le importanti riunioni, oggi si possono ammirare alcune importanti gruppi scultorei: il Ratto delle Sabine, nell'angolo destro, Ercole che lotta contro il Centauro Nesso, di Giambologna, Perseo con testa di Medusa, a sinistra, famosa statua di Benvenuto Cellini. Al centro della piazza si nota la statua di Cosimo I a cavallo, realizzata anch'essa da Giambologna, e l'imponente fontana del Nettuno, di Bartolomeo Ammaniti, che i fiorentini chiamano il Biancone. Fra gli edifici medievali sulla piazza si possono ammirare il Tribunale della Mercanzia, dietro la statua di Cosimo I, e al numero 7 il Palazzo Uguccioni.
La visita di Firenze inizia dal luogo più rappresentativo della città, simbolo dei fasti e del potere della famiglia de' Medici: piazza della Signoria, scenario degli scontri fra guelfi bianchi e neri nel Duecento, del rogo di Savonarola nel Quattrocento, e sicuramente un museo a cielo aperto per via delle magnifiche opere che ancora oggi si possono ammirare. Il colpo d'occhio offre una cartolina, fra le più amate al mondo, con il magnifico Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e così chiamato dopo che i Medici si trasferirono a Palazzo Pitti. La torre asimmetrica che svetta dagli smerli, la facciata da fortezza, sono gli elementi che più la caratterizzano. Al suo interno meritano una visita il Salone del Cinquecento con gli affreschi del Vasari, il cortile e le sue decorazioni e l'imponente scala che porta al Salone. Davanti al palazzo si possono notare la statua del David di Michelangelo, una copia dell'originale che si conserva nella Galleria dell'Accademia, e l'Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. Sul lato destro del palazzo si erge l'elegante Loggia dei Lanzi, del 1376, che porta la firma di Simone Talenti e Benci di Cione. Sotto le ampie volte, dove si svolgevano le cerimonie ufficiali o le importanti riunioni, oggi si possono ammirare alcune importanti gruppi scultorei: il Ratto delle Sabine, nell'angolo destro, Ercole che lotta contro il Centauro Nesso, di Giambologna, Perseo con testa di Medusa, a sinistra, famosa statua di Benvenuto Cellini. Al centro della piazza si nota la statua di Cosimo I a cavallo, realizzata anch'essa da Giambologna, e l'imponente fontana del Nettuno, di Bartolomeo Ammaniti, che i fiorentini chiamano il Biancone. Fra gli edifici medievali sulla piazza si possono ammirare il Tribunale della Mercanzia, dietro la statua di Cosimo I, e al numero 7 il Palazzo Uguccioni.
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Descubriento Donnafugata a Contessa Entellina.
Questo mio post è dedicato ad una delle migliori cantine enologiche
di tutta la sicilia. sempre a mio influente e schierato giudizio.
La cantina in questione è situata a pochi km da mazara del vallo e castelvetrano, si trova a contessa entellina, l'azienda si chiama come
da soggetto specificato donnafugata.
ho scoperto questa azienda, così per caso, in un mio tour in enoteca,
per la verità non riesco a capire come un'enoteca così sgarrupata avesse
delle bottiglie di questa azienda, ma a me sinceramente non m'interessa!
Ma ciò che ha suscitato un particolare interesse in me, di questa casa, è il primo comandamento di chi fà impresa con passione: la passione stessa.
produrre vini di qualità, rispettando l'ambiente ed il territorio, è il loro motto, questo stà a significare che il fine di lucro nella loro politica aziendale non è il solo fine da perseguire ad ogni costo, ma è un componente che si affianca anche al rispetto dei luoghi e della terra, piantare le viti autoctone, vedrele crescere e saper aspettare che diano i frutti....per produrre dell'ottimo vino!
starei a scrivere fino a domattina, ma consiglio a tutti di cliccare qui:
Donnafugata e buona visione
sito costruito a suon di musica jazz sia in inglese che in italiano.
passo la palla ad Art, aspetto con ansia che mi racconti un pò di cosette sulla cantina sociale di cormòns! e mi raccomando scrivi!
a presidente raccomando di raccontarci qualcosa sul lambrusco!
a milanocapitale qualcosa sull'oltrepo pavese, agli amici del piemonte ( ce ne sono???
) qualcosa su ciò che vogliono! chapeaux!
in toscana che abbiamo nei pressi di siena? insomma scrivete non fatevi pesare le dita!
di tutta la sicilia. sempre a mio influente e schierato giudizio.
La cantina in questione è situata a pochi km da mazara del vallo e castelvetrano, si trova a contessa entellina, l'azienda si chiama come
da soggetto specificato donnafugata.
ho scoperto questa azienda, così per caso, in un mio tour in enoteca,
per la verità non riesco a capire come un'enoteca così sgarrupata avesse
delle bottiglie di questa azienda, ma a me sinceramente non m'interessa!
Ma ciò che ha suscitato un particolare interesse in me, di questa casa, è il primo comandamento di chi fà impresa con passione: la passione stessa.
produrre vini di qualità, rispettando l'ambiente ed il territorio, è il loro motto, questo stà a significare che il fine di lucro nella loro politica aziendale non è il solo fine da perseguire ad ogni costo, ma è un componente che si affianca anche al rispetto dei luoghi e della terra, piantare le viti autoctone, vedrele crescere e saper aspettare che diano i frutti....per produrre dell'ottimo vino!
starei a scrivere fino a domattina, ma consiglio a tutti di cliccare qui:
Donnafugata e buona visione
sito costruito a suon di musica jazz sia in inglese che in italiano.
passo la palla ad Art, aspetto con ansia che mi racconti un pò di cosette sulla cantina sociale di cormòns! e mi raccomando scrivi!
a presidente raccomando di raccontarci qualcosa sul lambrusco!
a milanocapitale qualcosa sull'oltrepo pavese, agli amici del piemonte ( ce ne sono???
in toscana che abbiamo nei pressi di siena? insomma scrivete non fatevi pesare le dita!
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
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Re: Descubriento Donnafugata a Contessa Entellina.
Mi cogli alla sprovvista: non sono un intenditore di vino anche se ogni tanto ne bevo...lozingaro wrote: passo la palla ad Art, aspetto con ansia che mi racconti un pò di cosette sulla cantina sociale di cormòns! e mi raccomando scrivi!
Però per un breve periodo ho lavorato qua http://www.laversa.it/ e alla fine mi hanno regalato così tanto vino che sono diventato una specie di alcolizzato per un paio di mesi
