Per un'azione di protesta veramente clamorosa le foto degli organi genitali femminili bisognerebbe metterle
dentro il territorio di Monte Athos
Comunque, scherzi a parte, la questione è stata sollevata più volte in passato e del resto non si smette sostanzialmente mai di sollevarla, anche a livello formale, ad esempio non è mancata l'interrogazione parlamentare europea
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A quanto pare l'unico motivo per questo divieto è la pura e semplice tradizione... ma anche a voler accettare questa regola la cosa prende certe forme del tutto assurde, per esempio, secondo il regolamento:
Alle barche, che navigano intorno a MONTE ATHOS e che hanno donne a bordo, non è permesso di passare ad una distanza dalla costa inferiore ai 500 metri. I proprietari di imbarcazioni, che non si attengono a quanto suddetto, sono soggetti alle previste sanzioni per aver violato la legge relativa all’ ”INACCESSIBILITA’ DEL MONTE ATHOS”. Inoltre è vietato l’uso di altoparlanti sulle imbarcazioni ad un volume udibile nell’area santa e che possa recare disturbo alla sua pace e santità.
Sarà che la "pace e santità" potrebbe essere disturbata per qualche monaco che medita osservando il mare con un binocolo potente?
Quanto alla questione dell'esistenza di posti del genere nel XXI secolo, Agion Oros è sempre stato una comunità isolata fin dai tempi dell'Impero bizantino, ma la formalizzazione politica del suo status risale al 1913. Ora, io non ci ho fatto ancora ricerche molto approfondite e non so quale sia il grado d'indipendenza reale di questo posto (che è sotto sovranità greca, rappresentata da un governatore e un distaccamento di Polizia nel centro abitato principale) ma c'è chi ne parla come una specie di "Vaticano 2", abitato da una casta di privilegiati con molti interessi altrove.
Vi riporto alcuni pezzi di un'intervista a Vassilis Alexakis, uno scrittore greco che ha pubblicato un romanzo sul Monte Athos:
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D. Il suo romanzo tratta del monte Athos. Qual’è la sua specificità?
R. E’ una penisola vicino Salonicco in Grecia del Nord che fruisce ancora di privilegi e di una autonomia che datano dall’epoca bizantina. E’ un territorio autogestito dai monaci salvo che per le questioni di sicurezza nelle quali c’è un intervento di un rappresentante dello Stato. Hanno soprattutto dei privilegi aberranti - non pagano imposte sulla benzina, né sull’elettricità e la proprietà. E’ un piccolo mondo ricchissimo. Molti immobili al centro di Atene, alberghi, stazioni di servizio sono di loro proprietà. Sono i più grandi proprietari della Grecia. Hanno inoltre un potere politico considerevole visto che nessun governo può rischiare di contrapporsi ai monaci visto il rispetto di cui godono presso la popolazione. In Grecia, la fede del popolo è alla base del loro potere politico.
D. Il libro è quindi critico e polemico?
R. Critico ma non polemico. Ho scarsa simpatia per la Chiesa ma ho giocato onestamente. Ho fatto questa inchiesta incontrando una sessantina di persone - non solo degli storici e archeologi - ma anche dei monaci. La polemica non può venire che dall’accumulo di informazioni negative. Ci sono molte informazioni ufficiose, in se stesse esplosive. Ma le reazioni possono essere violente. Oggi, i monaci del monte Athos continuano a tirare sugli archeologi che osano fare degli scavi in prossimità dei loro monasteri. Io ho dovuto cambiare numero telefonico, ad Atene, per non essere infastidito dopo la pubblicazione del libro. Conosco una deputata che ha chiesto l’abolizione dell’ ”abaton” (interdizione di visita per le donne) ed ha dovuto essere protetta dalla polizia. Si può immaginare quindi una situazione inverosimile in cui una donna Primo Ministro della Grecia non potrebbe visitare un dipartimento del suo paese.
D. Quali sono i rapporti tra gli abitanti del monte Athos e il potere?
R. La chiesa si intende sempre molto bene con le potenze politiche e finanziarie. Il monte Athos è molto significativo a questo proposito. I monaci si sono accordati con Hitler per preservare i loro vantaggi. Il giorno della disfatta nazista, i monaci sono divenuti amici dei comunisti che invasero la Grecia del Nord, aggiungendo un titolo alle loro abitudini: quello di compagni. In contropartita, hanno immediatamente trovato degli accordi con loro al fine di preservare i loro poteri. Oggi, ricevono Putin, il principe Carlo (che viene tutti gli anni) e comunicano con numerosi potenti del mondo.
D. I personaggi del suo romanzo e la storia stessa del monte Athos incitano il lettore a saltare insaziabilmente tra passato e presente…
R. E’ stato molto interessante sul piano romanzesco. Ciò permette un gioco. Il fatto che il monte Athos si richiama all’impero bizantino lo piazza fuori del tempo, in una certa immobilità. In apparenza, poiché la maggior parte dei monaci hanno dei cellulari, Internet, giocano alla Borsa di New York, ecc. Siamo nella menzogna e la falsa percezione del tempo, il che si ritrova ugualmente nei miei personaggi.
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Non voglio dare giudizi sulla situazione senza conoscerla in modo approfondito... ma ci sono degli indizi poco rassicuranti: quando è stato sollevato il problema del Monte Athos dopo l'attivazione della convenzione di Schengen in Grecia, specialmente da governanti donne di stati europei, sapete cos'hanno detto questi? Che
Schengen è opera di Satana perchè fra le altre cose si ritroverebbero molti "666" nelle combinazioni numeriche del database dei passaporti europei
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/113765.stm" onclick="window.open(this.href);return false;
European soul, European pride.