In questa puntata di "Un dot pregiato" eseguiremo un viaggio immaginario tracciamentale nel posto più avventuroso, estremo, freddo, selvaggio, disabitato e curioso del mondo: l'
Antartide.
Su questo fantastico continente immenso e vergine (dove la temperatura molto raramente sale sopra lo zero in estate, in media è di -50° in inverno, col record assoluto di -89° che è anche record planetario, ed è battuto spesso da venti detti
Blizzard che possono arrivare a 300 Km/h) alcuni paesi avanzano rivendicazioni territoriali, anche se queste rivendicazioni sono state "congelate" dal trattato internazionale che regola la presenza e le attività scientifiche, quindi l'apertura di basi nonchè la circolazione è libera per tutti.
In un ideale viaggio alla ricerca di dot antartici partiremmo in nave dall'Argentina - che in quella mappa non ci entra ma sta in alto a sinistra - come deve fare fa chiunque voglia andare in Antartide: dopo la traversata dello stretto di Drake arriveremmo nella lunga penisola di Graham Land (che sulla mappa è segnata come "Palmer Land" perchè la cartina è statunitense e loro quella zona la chiamano così).
A questo punto ci procureremmo banconote in una delle svariate basi scientifiche (non tutte rappresentate sulla mappa) e sorgerebbe il problema di dove tracciarle: in quella zona si sovrappongono le rivendicazioni territoriali di Regno Unito, Argentina e Cile, il primo dei quali la considera una dipendenza e gli altri due un semplice prolungamento del loro territorio nazionale. Per come la penso io la questione è presto risolta: sono europeo e quindi traccio nel
British Antarctic Territory
Poi continuiamo lungo la costa in direzione "sud" (nell'orientamento della mappa) e incontriamo un altro posto interessante: la
Marie Byrd Land, segnata come "unclaimed" nella mappa delle rivendicazioni. Si tratta del settore che viene convenzionalmente attribuito agli USA ma di cui gli USA rifiutano la rivendicazione (perchè loro rifiutano ufficialmente tutte le rivendicazioni politiche sull'Antartide, anche se si riservano di cambiare eventualmente idea in futuro) e quindi è uno dei pochissimi posti del pianeta che non fanno parte di nessun paese. Dove tracciare? Mistero!
Proseguiamo ancora lungo la costa e arriviamo alla Mc Murdo Station, base statunitense che è anche la più grossa dell'Antartide, de facto un paesello che potete osservare in questa grande foto:
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Qui c'è anche l'unico bancomat antartico, ma distribuisce solo dollari USA. Tracceremo i nostri euro che qualcuno ci avrà gentilmente procurato nella
Ross Dependency, ovvero il territorio antartico neozelandese.
A relativa poca distanza da lì arriviamo alla base italiana Mario Zucchelli (ex-Baia Terra Nova), che si trova sempre nella Ross Dependency, e dopo la sosta e il tracciamento proseguiamo costeggiando per la base francese Dumont D'Urville, dove tracciamo nelle
Terres Australes et Antartiques Françaises. Qui lasciamo la costa per addentrarci in aereo verso il grande altopiano antartico, al centro del continente, e arriviamo dove batte inconfondibile fra le altre la BLUE STARRY (bandiera europea)
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E' Dome C (che sta per Concordia), la base italo-francese in Antartide, dove tracciare sarà ovviamente facilissimo anche se si dovrà farlo nell'
Australian Antarctic Territory.
- CONTINUA -
European soul, European pride.