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Re: Un dot pregiato

Posted: Sun Sep 25, 2011 10:15 pm
by ART
claudio vda wrote:Mah... a me l'isola di Man, il vecchio Jersey e le isole del Canale mi son sempre sembrate, al pari di San Marino, dei fossili del Medioevo: molto carini e pittoreschi, ma non è più il tempo di liberi comuni e privilegi feudali.
Comunque contenti loro... scontenti tutti, visto che si tratta di paradisi fiscali! :wink:

E di Montserrat che te ne pare? :D
MorgenSchatten wrote: Ora che ci penso!!!! Ricordi che una volta ti avevo chiesto se conoscevi una bandiera tutta rossa con la Union Jack in un angolo e simboli vari, e pensavo fosse una bandiera dell'Oceania? L'avevo vista battere su uno yatch al porto. E ora che mi dici dei paradisi fiscali :lol: ebbene sì, era una bandiera di Mann con la Union Jack!
Non puoi sbagliarti: è l'unica entità politica con le tre gambe sulla bandiera a parte la Regione Sicilia :lol:

Re: Un dot pregiato

Posted: Mon Sep 26, 2011 12:52 pm
by claudio vda
ART wrote: Non puoi sbagliarti: è l'unica entità politica con le tre gambe sulla bandiera a parte la Regione Sicilia :lol:
Il Triskele è usato dall'isola di Man, dalla Trinacria e (opportunamente modificato) come simbolo del BDSM... sarà un caso? :lol:

Re: Un dot pregiato

Posted: Mon Sep 26, 2011 1:29 pm
by isabetta
ART wrote:E di Montserrat che te ne pare? :D
Io sono abbastanza anziana da pensare a questo, ogni volta che sento parlare di Montserrat, ed è molto triste pensare alla devastazione subita da questo bellissimo posto :(

Re: Un dot pregiato

Posted: Mon Sep 26, 2011 1:41 pm
by MorgenSchatten
ART wrote: Non puoi sbagliarti: è l'unica entità politica con le tre gambe sulla bandiera a parte la Regione Sicilia
ART, non lo sapevo proprio che Mann avesse una bandiera, avevo pensato fosse una bandiera come tante dell'Oceania. Son tutte uguali, infatti ogni tanto c'è qualche proposta popolare volta alla sostituzione di queste bandiere "britanniche" con bandiere e simboli che rappresenterebbero meglio la realtà locale. Mi viene da pensare anche che le poche bandiere che non seguono lo schema solito (per esempio Nauru) sono di paesi che hanno raggiunto l'indipendenza a fine '900, quando magari la pressione britannica non era significante come ai tempi dell'impero.

Re: Un dot pregiato

Posted: Mon Sep 26, 2011 4:44 pm
by claudio vda
isabetta wrote:
ART wrote:E di Montserrat che te ne pare? :D
Io sono abbastanza anziana da pensare a questo, ogni volta che sento parlare di Montserrat, ed è molto triste pensare alla devastazione subita da questo bellissimo posto :(
Ehm... abbi pietà di noi poveri abitanti delle Contrade Germaniche, ove youtube è sovente censurato manco fossimo in Iran: cosa hai postato? A me appare solo uno schermo nero con una faccina rossa ed una scritta che dice che il contenuto non è disponibile in Germania per problemi di copyright.
:roll:

Re: Un dot pregiato

Posted: Tue Sep 27, 2011 12:24 am
by isabetta
claudio vda wrote:
isabetta wrote:
ART wrote:E di Montserrat che te ne pare? :D
Io sono abbastanza anziana da pensare a questo, ogni volta che sento parlare di Montserrat, ed è molto triste pensare alla devastazione subita da questo bellissimo posto :(
Ehm... abbi pietà di noi poveri abitanti delle Contrade Germaniche, ove youtube è sovente censurato manco fossimo in Iran: cosa hai postato? A me appare solo uno schermo nero con una faccina rossa ed una scritta che dice che il contenuto non è disponibile in Germania per problemi di copyright.
:roll:
Perdonami, o teutonico adottivo: trattavasi del video dei Police "Every little thing she does is magic", girato in quel di Montserrat quando tu probabilmente non eri ancora nato :mrgreen:

Re: Un dot pregiato

Posted: Tue Sep 27, 2011 9:28 pm
by debemaks
Bene mi piace quando parlate di amene entità geografiche!

Per la cronaca, il sottoscritto ha già fatto la versione upgradata del NIG per la Gran Bretagna con relative dipendenze e bandierine (dovevo in qualche modo autocelebrarmi per essere stato a Gibilterra!!! :mrgreen: ), dovrei quindi mandare il file a Bobtail per inserirle nella prossima release del NIG (ci sarà una prossima release.... mah... è quasi un anno che siamo fermi...).
Anche a Gibraltar come per le Channel Island hanno i Pounds locali e relative monetine!

Non sapevo la storia recente di Monserrat, famosa tra i collezionisti di schede telefoniche per le rare e costose emissioni di schede locali, con bellissime foto e molto difficili da trovare!!! (dicui ora non riesco neanche a trovare una foto!).

Per le bandiere di tutte le nazioni Commonwealth con la Union Jack, lo stemma o rappresentazione nella bandiera è sempre differente, difficile da ricordare, ma ognuno ha il suo!!!

Re: Un dot pregiato

Posted: Tue Sep 27, 2011 11:53 pm
by riccccc
Mi sembra che questo caso non sia mai stato citato:

Oblast' di Kaliningrad

E' molto interessante anche nel contesto europeo.

Re: Un dot pregiato

Posted: Thu Sep 29, 2011 3:15 am
by ART
Intreressante si, ma in senso non positivo.

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(mappa grande) http://www.koenigbicycle.ru/files/klgreg.jpg" onclick="window.open(this.href);return false;

Anche se la situazione va migliorando da quando si è trasformata da zona normale con criminalità dilagante a zona economica speciale della Russia, questa grossa exclave infilata fra Polonia e Lituania rimane pur sempre una specie di "spina nel fianco" dell'UE. Dopo l'ingresso di Polonia e Lituania in Schengen il collegamento diretto senza controlli al resto della Russia viene effettuato con un corridoio ferroviario.

Re: Un dot pregiato

Posted: Thu Sep 29, 2011 10:53 am
by claudio vda
In che senso "spina nel fianco"?

Anche se in origine tale territorio essendo parte della Prussia Orientale era una zona tedesca a tutti gli effetti, ormai di germanico ha ben poco ed è stato totalmente russificato vuoi per l'emigrazione di massa dei tedeschi, vuoi per l'immigrazione in massa dei russi.
Il territorio di Kaliningrad non interrompe la continuità territoriale della UE, visto che Lituania e Polonia confinano direttamente, ma costituisce semplicemente una zona esterna ad essa: i problemi maggiori sono semmai per i russi, che come hai detto sono costretti ad attraversare territorio UE con non poche difficoltà.

In un certo senso il caso di Kaliningrad è analogo a quello del Kosovo. La Prussia fu infatti il nucleo dal quale si sviluppò l'odierna Germania, ma nel tempo venne totalmente abbandonata dai tedeschi e oggi è popolata da polacchi e russi, e di "Prussia" ha perso anche il nome; in maniera analoga il Kosovo era il nucleo originale della Serbia, ma nel corso dei secoli i serbi lo hanno abbandonato dirigendosi verso le pianure del Danubio, e oggi è popolato al 95% da albanesi.

Un dettaglio curioso è che in Germania esistono sempre le Königsberger Klopse, ossia delle polpettine di carne con capperi ed una salsina bianca cremosa: http://en.wikipedia.org/wiki/K%C3%B6nigsberger_Klopse" onclick="window.open(this.href);return false; , ultimo ricordo prussiano di Kaliningrad (e sono anche buone!).

Re: Un dot pregiato

Posted: Thu Sep 29, 2011 8:34 pm
by ART
"Spina nel fianco" prevalentemente per due motivi.

1) Si tratta di una zona russa incastonata in mezzo a due stati dell'UE con tutto quello che ne consegue in termini di esistenza/aumento dei km di frontiera russa da tenere a bada da parte di Polonia e Lituania: i primi avrebbero molto volentieri fatto a meno di confinare con l'odiata Russia ma gli tocca lo stesso pur essendo parecchio lontani dal "nucleo centrale". La delinquenza ancora molto diffusa a Kaliningrad spesso cerca di penetrare nei sempre più ricchi (o meno poveri) stati confinanti dell'UE.

2) La posizione di Kaliningrad ne fa un punto militarmente strategico per la Russia nel caso avesse voglia di attuare spauracchi di qualche tipo contro di noi. Non a caso è la sede della flotta russa del Baltico e di un bel po' di MRBM (missili balistici a medio raggio) e missili tattici, con cui la Russia fra l'altro aveva intenzione di contrastare il sistema ATBM degli USA (i famosi missili anti-missile che volavano piazzare in Polonia).

Qui (nel cerchio esterno) puoi vedere la portata di uno dei più numerosi vettori schierati a Kaliningrad, l' Iskander-M.

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Re: Un dot pregiato

Posted: Sat Oct 01, 2011 7:13 am
by ART
PITCAIRN

E' un'isola del Pacifico di 47 kmq, a est della Polinesia Francese, ( http://membres.lycos.fr/hmsbounty/Image ... tcairn.jpg" onclick="window.open(this.href);return false; ) territorio d'oltremare britannico abitato attualmente da una sessantina di persone (lo stato meno popolato del mondo, anche se non sovrano) e diretta da un governatorato che ha sede in Nuova Zelanda.

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I suoi abitanti sono quasi tutti discendenti dei famosi ammutinati del Bounty, di cui certamente avrete sentito parlare.

Tutto comincia il 28 aprile 1789, mentre la fregata mercantile armata HMS Bounty dopo aver attravesato l'Atlantico e l'Oceano Indiano veleggia per la Polinesia, sua destinazione finale: alcuni marinai stanchi di essere maltrattati dal dispotico capitano Blight si ribellano e lo abbandonano in mare con i suoi fedelissimi in una scialuppa. Fletcher Christian, secondo pilota e capo dell'ammutinamento, prende il comando della nave e fa rotta verso Thaiti. Una volta arrivati cercano un luogo in cui stabilire una comunità e iniziano la costruzione di un fortino, poi però per paura di essere catturati da successive spedizioni della marina britannica decidono di salpare e andare in cerca di un posto lontano dove nascondersi.
9 ammutinati, accompagnati da 6 uomini, 12 donne e una bambina polinesiani, alcuni di loro costretti a seguirli con l'inganno, il 15 gennaio 1790 scoprono Pitcairn e dopo aver deciso di stabilirsi per sempre lì, lontani dal resto del mondo, sbarcano tutto ciò che può servirgli e danno fuoco al Bounty.



Si è scritto e girato molto su questo argomento... ma cosa molto più interessante secondo me è quanto successo dopo l'ammutinamento, quando il gruppo si stabilì a Pitcairn. E' una storia lunga: la riassumerò molto sinteticamente, ma consiglio di leggere uno dei libri che ci hanno scritto sopra perchè è davvero interessante. Oltre ad essere avventurosa fa capire risvolti poco noti dell'animo umano.

Il primo anno passa senza problemi, ma nel periodo successivo due delle donne che gli ammutinati avevano preso in moglie muoiono in incidenti: in conseguenza di quello altre due vengono sottratte con la forza ai polinesiani e ciò provoca risentimenti che sfociano quasi subito in anni interi di diffidenze, tensioni e litigi frequenti all'interno comunità, che periodicamente degenerano anche in lotte ed omcidi. Alla fine, quando nel 1808 la comunità viene scoperta da una nave statunitense, l'unico sopravvissuto del gruppo degli ammutinati era Alexander Smith, conosciuto da tutti col nome di John Adams.

Nel 1838 Pitcairn divenne ufficialmente una dipendenza britannica, abitata nelle varie epoche da un numero di persone variabile fra 50 e 200, e in questa comunità che era stata inizialmente idealizzata come una specie di paradiso in terra sembrò arrivare finalmente la pace. Ma nel 2003 alcune donne emigrate in Nuova Zelanda hanno denunciato una serie di stupri commessi da parte di alcuni uomini. Sei di loro, fra i quali il sindaco Steve Christian, suo figlio Randy e il magistrato Jay Warren sono stati condannati per pedofilia per aver stuprato delle ragazzine, di cui una di 12 anni. Le sorelle degli imputati dicono che le donne isolane in ossequio a una tradizione secolare che risale alle loro antenate tahitiane cominciano ad avere rapporti sessuali appena raggiunta la pubertà. Il sesso, anche per i minorenni, è sempre stato parte della vita a Pitcairn ed è sempre stato consensuale, ma secondo le indagini molti dei 96 atti sessuali documentati non erano affatto consensuali.

Re: Un dot pregiato

Posted: Sun Oct 02, 2011 12:52 pm
by MorgenSchatten
ART wrote: Come tracciare a Pitcairn, dove si usa il dollaro neozelandese? E' fantascienza pura, a meno che in qualche cassetto ci sia qualche euronota portata da qualche turista europeo... :D
Ahinoi, sarà difficile: le giude Lonely Planet scoraggiano il tracking nel paese. Sì, avete capito bene :wink: le guide Lonely Planet, ho scoperto recentemente, sono una fonte inesauribile d'informazioni sugli uffici di cambio e di altre informazioni utili. E cosa ci dice la guida su Pitcairn... che per una popolazione di 50 abitanti non vale la pena d'aprire una banca, che non ci sono alberghi -l'unica struttura adibita ad albergo è una residenza del governatorato che occasionalmente può ospitare gente di passaggio se non è occupata in quel momento appunto da membri del governo venuti dalla Nuova Zelanda-, che arrivarci da turista è tutt'altro che facile -o lo fai con lo yatch personale o ci arrivi seguendo le rotte mercantili- ... se presi da crisi d'astinenza potremmo tracciare "kiwi-dollar" su currencypath.
Magari c'è qualche simpatico abitante che ha l'hobby del collezionismo :wink: con la scusa di vedere la sua collezione di eurobanconote si potrebbero copiare i seriali... che dot pregiato!

Re: Un dot pregiato

Posted: Sun Oct 02, 2011 1:49 pm
by -flop-
MorgenSchatten wrote: che per una popolazione di 50 abitanti non vale la pena d'aprire una banca
8O

E questi cinquanta? Tengono tutti i soldi sotto il materasso?

Re: Un dot pregiato

Posted: Sun Oct 02, 2011 2:42 pm
by MorgenSchatten
-flop- wrote:
MorgenSchatten wrote: che per una popolazione di 50 abitanti non vale la pena d'aprire una banca
8O

E questi cinquanta? Tengono tutti i soldi sotto il materasso?
http://www.pitcairntravel.pn/information.html" onclick="window.open(this.href);return false;
Currency
All souvenirs, tours and accommodation on the island are priced in US Dollars even though our official currency is New Zealand Dollars. We trade mostly with ships and the international currency there is USD. Currency change facilities and even withdrawal facilities are available at the Treasury Office located in the town square although we do not have an ATM machine. Credit card facilities are also available at the Treasury Office.

Post Office and the Store prices are listed in New Zealand Dollars, the official currency.

Dire che non c'è una banca non è esattissimo :wink: ma siamo a quel livello, più o meno.