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Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Feb 25, 2014 9:50 pm
by ART
MorgenSchatten wrote:
QUINDI
le signorine nella foto hanno il sedere in Francia e i piedi in Inghilterra.
Troverei difficile ricevere banconote lì arrampicato, ma una location London

sarebbe sciovinisticamente il top!
Devo smentirti, nel senso che la donazione di quel territorio è simbolica. Al massimo l'area avrebbe potuto diventare una zona extraterritoriale, ma anche in quel caso si sarebbe trattato di territorio britannico sotto amministrazione francese.
Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Feb 25, 2014 10:43 pm
by MorgenSchatten
ART wrote:MorgenSchatten wrote:
QUINDI
le signorine nella foto hanno il sedere in Francia e i piedi in Inghilterra.
Troverei difficile ricevere banconote lì arrampicato, ma una location London

sarebbe sciovinisticamente il top!
Devo smentirti, nel senso che la donazione di quel territorio è simbolica. Al massimo l'area avrebbe potuto diventare una zona extraterritoriale, ma anche in quel caso si sarebbe trattato di territorio britannico sotto amministrazione francese.
più o meno come un consolato o ambasciata

per quanto non si possa far tanto proprio in quest'area
-vabè, ora che ci penso, a Parigi ho visto il mausoleo di Foch, ma non avevo ai tempi idea esatta di chi fosse-
Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Feb 25, 2014 11:07 pm
by mico
MorgenSchatten wrote:-vabè, ora che ci penso, a Parigi ho visto il mausoleo di Foch, ma non avevo ai tempi idea esatta di chi fosse-
per mausoleo intendi la
sua tomba
EDIT: ho trovato anche
una foto
Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Feb 25, 2014 11:38 pm
by ART
ART wrote:
No, c'erano anche le provincie libiche perchè nel 1939 parte della Libia fu annessa al territorio italiano. La suddivisione della Libia divenne simile a quella dell'Algeria francese, basata su alcune provincie a nord e un grosso territorio amministrato separatamente a sud: nel nostro caso erano Provincia di Tripoli, Provincia di Bengasi, Provincia di Derna, Provincia di Misurata e il Territorio Militare del Sud.
Aggiorno con dati più precisi che ho preso da uno dei miei atlanti d'epoca: l'annessione avvenne nel novembre del 1938 e il territorio meridionale si chiamava ufficialmente Comando Militare del Sahara Libico, comunemente detto Sahara Libico.
Re: Un dot pregiato
Posted: Wed Feb 26, 2014 11:29 am
by MorgenSchatten
mico wrote:MorgenSchatten wrote:-vabè, ora che ci penso, a Parigi ho visto il mausoleo di Foch, ma non avevo ai tempi idea esatta di chi fosse-
per mausoleo intendi la
sua tomba
EDIT: ho trovato anche
una foto
Sì. Ad essere esatti è il mausoleo di Napoleone, non di Foch, ma Foch è costì gentilmente ospitato. (quando i tedeschi stavano per arrivare a Parigi, una serie d'eventi voluti e fortuiti lo portarono a batterli sulla Marna e a farli indietreggiare, è quindi considerato il salvatore della città, quindi degno di stare al cospetto di Napoleone)
La cosa buffa è che sull'originalità delle spoglie mortali di Foch qui ospitate non ci sono dubbi, mentre non c'è una certezza al 100% dell'originalità di quelle del "padrone di casa". (ma qui apriremmo parentesi infinite)
Per gli amanti di storia militare, in questo complesso è ospitato un museo d'armi d'ogni epoca e non solo, ricordo manifesti di propaganda bellica, una copia originale -e non una mera riproduzione!- del giornale con l'articolo "J'Accuse" di Zola, e quadri, per esempio quelle immagini che ci sono in qualsiasi libro scolastico di storia nei capitoli di Rivoluzione Francese e di Napoleone.
ART wrote:ART wrote:
No, c'erano anche le provincie libiche perchè nel 1939 parte della Libia fu annessa al territorio italiano. La suddivisione della Libia divenne simile a quella dell'Algeria francese, basata su alcune provincie a nord e un grosso territorio amministrato separatamente a sud: nel nostro caso erano Provincia di Tripoli, Provincia di Bengasi, Provincia di Derna, Provincia di Misurata e il Territorio Militare del Sud.
Aggiorno con dati più precisi che ho preso da uno dei miei atlanti d'epoca: l'annessione avvenne nel novembre del 1938 e il territorio meridionale si chiamava ufficialmente Comando Militare del Sahara Libico, comunemente detto Sahara Libico.
Quello che intendevo chiedere io era un'altra cosa.
Chi nasceva in Tripolitania o in Cirenaica durante il fascismo, come era considerato dalla Madrepatria? Nato in effetti sul suolo italiano, o all'estero? Quella era "la Quarta Sponda" per il regime, ma faccio considerazioni amministrative.
Credo fossero considerati come nati in una colonia, non in Patria. Quando conoscerò qualcuno nato a Tripoli negli anni '30 e vedrò il suo codice fiscale

avrò una risposta inequivocabile!
Re: Un dot pregiato
Posted: Thu Feb 27, 2014 11:00 pm
by ART
MorgenSchatten wrote:
Quello che intendevo chiedere io era un'altra cosa.
Chi nasceva in Tripolitania o in Cirenaica durante il fascismo, come era considerato dalla Madrepatria? Nato in effetti sul suolo italiano, o all'estero? Quella era "la Quarta Sponda" per il regime, ma faccio considerazioni amministrative.
Credo fossero considerati come nati in una colonia, non in Patria. Quando conoscerò qualcuno nato a Tripoli negli anni '30 e vedrò il suo codice fiscale

avrò una risposta inequivocabile!
Dopo l'annessione a tutta la popolazione libica venne data automaticamente la cittadinanza italiana. Sulla situazione prima dell'annessione non sono sicuro ma penso che invece i figli dei coloni prendessero la cittadinanza italiana in quanto da noi ha sempre prevalso il concetto di ius sanguinis.
Re: Un dot pregiato
Posted: Thu Feb 27, 2014 11:18 pm
by mico
MorgenSchatten wrote:Chi nasceva in Tripolitania o in Cirenaica durante il fascismo, come era considerato dalla Madrepatria? Nato in effetti sul suolo italiano, o all'estero? Quella era "la Quarta Sponda" per il regime, ma faccio considerazioni amministrative.
Credo fossero considerati come nati in una colonia, non in Patria. Quando conoscerò qualcuno nato a Tripoli negli anni '30 e vedrò il suo codice fiscale

avrò una risposta inequivocabile!
il mio professore di Ragioneria nacque nel 1936 in Eritrea, da genitori italiani
lo scorso anno lo incontrai per caso in un'agenzia Banca Marche di Pesaro, la città dove vive
devo cercare di corrompere un cassiere che conosco per farmi dare il suo codice fiscale anziché il saldo del c/c

Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Mar 11, 2014 12:07 am
by ART
M92 wrote:Pensate un po' se la Repubblica di Cospaia, indipendente dal 1441, non si fosse sottomessa al papa nel 1826: oggi in Italia avremmo ben tre microstati e i tracciatori dell'Italia Centrale si divertirebbero ancora di più!

In molti desidererebbero fare una hit "fra antiche repubbliche libere"!
Ho comprato su Internet un vecchio libro che ne parla: non l'ho ancora letto ma dalle informazioni che ho sbirciato qua e là di sfuggita il discorso risulta essere un po' più complesso di come lo fanno gli articoli su Cospaia. Particolari importanti sono ad esempio che l'indipendenza non fu mai proclamata ufficialmente ma gli abitanti del paese semplicemente si misero a vivere in autonomia una volta appreso l'errore che li escluse dal territorio degli stati confinanti. Inoltre la loro era un'indipendenza tecnicamente parziale, nel senso che se questa comunità si autogovernava senza leggi scritte e i contenziosi meno gravi venivano risolti da un consiglio di anziani del villaggio per quelli più gravi si ricorreva alle istituzioni giudiziarie dei vicini. Lo stesso per la sanità, in quanto per infortuni o malattie si andava dai dottori dei villaggi vicini oppure i dottori si recavano all'occorrenza a Cospaia.
Büsingen am Hochrhein
Posted: Wed Mar 26, 2014 2:17 pm
by claudio vda
Non mi sembra che su queste pagine si sia mai parlato di Büsingen am Hochrhein
Si tratta di un'exclave tedesca circondata dal territorio elvetico con una popolazione di circa 1400 abitanti.
Dal punto di vista politico, Büsingen fa parte della Repubblica Federale di Germania, ma si trova in unione doganale con la Svizzera, pertanto in tutti i casi nei quali le frontiere DE/CH vengono chiuse o comunque vengono sottoposte a controlli, gli abitanti del comune si trovano oltre confine.
In base al trattato di Presburgo (oggi Bratislava) del 1805 il paese divenne parte del regno del Württemberg e ne seguì le sorti nel II Reich e poi nella Germania moderna. Pare che all'inizio del XX secolo il comune avesse chiesto, in seguito a referendum, di entrare a far parte della Confederazione Elvetica, ma che la loro domanda fosse stata rifiutata dalla stessa Svizzera (Perché? Non so).
Una cosa interessante è che i numeri di telefono di Büsingen am Hochrhein possono essere raggiunti sia col prefisso telefonico tedesco che con quello elvetico, così come ogni strada possiede sia il CAP tedesco che quello elvetico. La squadra di calcio locale gioca nella lega svizzera.
Dal punto di vista della sicurezza pubblica, sia la polizia tedesca che quella svizzera sono autorizzate a intervenire.
Nonostante Büsingen sia parte del
Landkreis Konstanz, di targa automobilistica KN, le auto sono immatricolate con targa BÜS e sono trattate in maniera analoga ai veicoli svizzeri.
Dal punto di vista monetario, sino al 1980 la valuta ufficiale di Büsingen era esclusivamente il Franco Svizzero; il Deutsche Mark poteva essere rifiutato (ad esempio era sistematicamente rifiutato negli uffici postali); in seguito il Deutsche Mark iniziò ad essere accettato sebbene il Franco fosse comunque favorito. Oggi hanno valore legale sia EUR che CHF, ma CHF continua ad essere favorito.
Re: Un dot pregiato
Posted: Wed Mar 26, 2014 9:16 pm
by ART
Claudio, Claudio... ma ti pare che un posto così potesse sfuggire a UN DOT PREGIATO?
viewtopic.php?f=12&t=18356&start=30" onclick="window.open(this.href);return false;
Comunque ben venga anche il tuo post perchè hai aggiunto informazioni interessanti che non conoscevo, come ad esempio:
claudio vda wrote:Pare che all'inizio del XX secolo il comune avesse chiesto, in seguito a referendum, di entrare a far parte della Confederazione Elvetica, ma che la loro domanda fosse stata rifiutata dalla stessa Svizzera (Perché? Non so).
Sicuramente perchè non volevano entrare in contrasto con la Germania, a cui di l'idea di perdere territorio non avrebbe fatto di certo piacere.
Re: Un dot pregiato
Posted: Tue Apr 01, 2014 10:47 pm
by MorgenSchatten
Ripercorrendo l'evoluzione del confine tedesco/polacco si scoprono parecchie città divise, un po' come la nostra Gorizia/Nova Gorica.
Partendo dal caso di Guben/Gubin e di Frankfurt an der Oder/Słubice, sono arrivato
qui, ad una lista sommaria su wikipedia delle città divise. Si scoprono casi interessanti!
I casi principali tra Germania e Polonia sono conseguenza dei "risarcimenti" territoriali alla fine della Seconda Guerra Mondiale in ottemperanza agli accordi di Yalta e della conferenza di Potsdam.

Altri casi elencati, su altri confini, risalgono addirittura al disfacimento dell'Impero Austroungarico.
Re: Un dot pregiato
Posted: Wed Apr 02, 2014 10:35 pm
by MorgenSchatten
oggi
Memel

a leggere che casini succedono nei trattati alla fine delle guerre

dot pregiati a nastro!

Re: Un dot pregiato
Posted: Wed Apr 02, 2014 10:48 pm
by ART
Caso molto interessante. Memel nel periodo in questione non ha avuto monete o banconote proprie ma aveva i suoi
notgeld, biglietti locali d'emergenza emessi in Germania ed Austria per mancanza di soldi spicci a causa dell'iperinflazione, simili ai miniassegni italiani degli anni '70.
http://genwiki.genealogy.net/Geld_im_Memelland" onclick="window.open(this.href);return false;
MorgenSchatten wrote:Ripercorrendo l'evoluzione del confine tedesco/polacco si scoprono parecchie città divise, un po' come la nostra Gorizia/Nova Gorica.
Partendo dal caso di Guben/Gubin
http://gubin.mserwer.pl/nasze_miasto/gubin_mapa_p.jpg" onclick="window.open(this.href);return false;
Ecco un interessante filmato amatoriale girato la notte dell'ingresso della Polonia in Schengen, con tanto di colonna sonora a tema:
http://www.youtube.com/watch?v=r08NuOpnoOg" onclick="window.open(this.href);return false;
Re: Un dot pregiato
Posted: Thu Apr 03, 2014 7:02 pm
by MorgenSchatten
ART wrote:emel nel periodo in questione non ha avuto monete o banconote proprie ma aveva i suoi notgeld, biglietti locali d'emergenza emessi in Germania ed Austria per mancanza di soldi spicci a causa dell'iperinflazione
Strano! Perché proprio in quegli anni ai tedeschi la fantasia in fatto di nuove monete per nuovi contesti non mancava proprio!

Re: Un dot pregiato
Posted: Thu Apr 03, 2014 9:41 pm
by ART
Sono quelle per la circolazione nei campi militari di prigionia, ma non so se l'idea era proprio tedesca perchè furono emesse anche da altri paesi.