Tracciare in mezzo al mare
[
nota di lettura: il digramma IJ in nederlandese standard si pronuncia ei, anche se in alcune varianti dialettali viene prounciato diversamente]
I nederlandesi, si sa, son gente caparbia e nel corso dei secoli ettaro dopo ettaro hanno letteralmente strappato al mare molte delle terre che oggi abitano: hanno innalzato dighe, prosciugato polder, pompato via l'acqua, desalinizzato i suoli creando così nuove terre, sempre espandendosi; l'ultima nata è la
Flevolandia, nella seconda metà del '900.
Prosciuga qui, prosciuga là, è assai probabile che in futuro l'intero IJsselmeer venga seccato; nel dubbio, i nederlandesi si son già portati avanti costruendo l'
Afsluitdijk, una diga di sbarramento lunga 32 km che chiude completamente l'IJsselmeer e lungo la quale corre un'autostrada affiancata da una pista ciclabile.
Oggi però non parleremo del prosciugamento dell'IJsselmeer, bensì del centro abitato di
Breezanddijk, posto a metà della diga, ossia
in mezzo al mare.
Ai tempi della costruzione della diga era luogo d'alloggio per i lavoratori e si contano tutt'ora una cinquantina di edifici; oggi il villaggio ha una popolazione ufficiale di 4 abitanti, dispone del codice postale
8766 TS ed è il centro abitato meno popoloso di Paesi Bassi, visto che i villaggi di Koudekerke e Helwerd sono ufficialente disabitati.
Come fare per tracciare da Breezanddijk? In loco è presente un distributore di benzina della Texaco... però siamo nei Paesi Bassi, il regno delle carte di credito, pertanto non è detto che il contante sia accettato (e che diano resti!). Cercando su EBT risulta che in loco sono state inserite ben 150 banconote, ecco il
profilo della località, pertanto è assai probabile che sia possibile ricevere resto al distributore, oppure che sia presente un bancomat.
Vista di Breezanddijk
Monumento ai costruttori della diga