Camozzi, forse non ci siamo capiti, non voglio inneggiare al periodo Borbone, volevo solo dire che c'era nel territorio una classe finanziaria che aspettava come manna maggiori investimenti nel nostro territorio.camozzi2 wrote: La litania del "avevamo la ferrovia più lunga d'Europa" (che portava i Borboni al mare, bah) si è già sentita ma lascia un po' il tempo che trova.
Forse esagerata, ma dico che i contatti economici esistenti con Inglesi e Francesi erano molto radicati, non per niente, i governi delle suddette nazioni si erano proposti come possibili alleate per intervenire contro Garibaldi. Solo che il suddetto aiuto viene rifiutato.camozzi2 wrote: Primo perché in larga parte esagerata.
Non sono informato in merito, però prosciugare le casse pubbliche non vuol dire smantellare la rete stradale e/o ferroviaria.camozzi2 wrote: Secondo perché tutti gli stati pre-unitari hanno avuto danni economici dall'unità d'Italia e si sono visti prosciugare le casse pubbliche - Nord compreso (vedi Lombardia e Veneto) - da casa Savoia.
Se il territorio è dotato di investimenti, il popolo, che sa lavorare, trova il modo di rialzarsi.
Posso anche avallare il tuo ragionamento, ma considera che 150 anni fa nel territorio del Sud oltre la classe economica esisteva anche un'altra classe che era molto più radicata, e molto più forte. Una classe che aveva bisogno dell'arretratezza del meridione per diversi motivi, sia per comandare, sia perchè così poteva portare avanti le sue mire di grandezza. Tale classe è la MAFIA che aiuta e su fa aiutare dai politici. Aiuta i politici in quanto gestisce le varie elezioni e quindi permette l'elezione di Tizio. Però subito dopo Tizio deve restituire il favore e questo viene fatto tralasciando di ammodernare il territorio del Sud, ci saranno infinite campagne elettorali in cui verrà millantato il fatto che verrà costruita questa strada o l'autostrada. Le campagne elettorali arrivano alla fine con l'elezione del politico che dimenticherà il tutto.camozzi2 wrote: Terzo, più importante, perché suona abbastanza assurdo tentare di spiegare l'arretratezza economica del Sud risalendo ad una sottrazione di finanze ed industrie di 150 anni fa. Ricordiamo, ad esempio, che il Nord alla fine della seconda guerra mondiale era in ginocchio con città ed industrie che non esistevano più. E prima ancora, alla fine della prima guerra mondiale, il Nord ha perso una generazione di uomini.
Parliamo di 90 e 70 anni fa. Eppure conosciamo il livello economico attuale di Nord e Sud.
Come si può pensare che l'arretratezza del Sud sia causa di eventi lontani 150 anni? Nel frattempo il Sud cosa ha fatto? Si è seduto e ha aspettato? Se lo ha fatto è il solo colpevole della propria situazione. Se non lo ha fatto, dimostra come siano altre le cause dell'arretratezza meridionale.
Sembra un ragionamento da film da mostra di Venezia, ma credo che sia ampliamento documentata la verità di queste procedure. Dobbiamo solo ringraziare, non so chi, che tutto questo è finito. E' finito nel senso che la criminalità organizzata non lavora più con l'arretratezza del meridione. Il nuovo business della criminalità è altro, sono i rifiuti a Napoli oppure altre attività dove arrivano anche i fondi europei.
Quello fatto fin qui sembra un ragionamento da film da mostra di Venezia, ma credo che sia ampliamente documentata la verità di queste procedure. Dobbiamo solo ringraziare, non so chi, che tutto questo è finito. E' finito nel senso che la criminalità organizzata non lavora più con l'arretratezza del meridione. Il nuovo business della criminalità è altro, sono i rifiuti a Napoli oppure altre attività dove arrivano anche i fondi europei, o le tangenti per gli appalti sui lavori fatti al Nord.camozzi2 wrote:Ed esiste un colpevole preciso per tutto ciò: la classe politica meridionale - voluta ed eletta dai popoli meridionali - che ha sempre preferito intascare e assicurarsi la rielezione attraverso il voto di scambio invece che pensare al bene ed al progresso del Meridione. Questione di mentalità...voglio finanziamenti che non servono a niente visto che prendono le vie dei conti correnti dei vari politici e mafiosi vari. Ma sviluppare la rete stradale, ferroviaria e da questo poi iniziare a far costruire le fabbriche anche al Sud si poteva pur fare.


