Banconote da 1 e 2 euro ed altre faccende

Discussioni sul sito e sull'Euro-tracking in lingua italiana

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milanocapitale
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Post by milanocapitale »

IL PROBLEMA NON E' L'EURO MA LA STAGNAZIONE ECONOMICA!
Che poi tutti ci abbiano marciato e' un altro discorso ma si sarebbe sistemato se la ripresa promessa fosse avvenuta, cosa che con una moneta cosi' forte non e' cosi' immediata che avvenga
quindi potremmo darci un po' una regolata anche noi guardando anche il lato positivo delle cose e magari ricordandoci di quant'era l'inflazione della lira a metà anni 70 o metà 80!
si ma allora tutti lavoravano e c'era crescita economica=le famiglie erano piu' ricche.I bot rendevano fino al 14%.E la liretta attirava gli investitori e le esportazioni erano facili.
-THE ThREAD DIGGER-
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milanocapitale wrote:IL PROBLEMA NON E' L'EURO MA LA STAGNAZIONE ECONOMICA!
Parole sante, non stancarti mai di ripeterle!
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milanocapitale
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Post by milanocapitale »

ART wrote:
milanocapitale wrote:IL PROBLEMA NON E' L'EURO MA LA STAGNAZIONE ECONOMICA!
Parole sante, non stancarti mai di ripeterle!
pensaci bene, se la tua ditta va bene e ti aumentano lo stipendio del 30%(ipotesi) se aumentano le sigarette del 10% a te che cosa te ne frega?Tutto questo si sarebbe sistemato se l'europa fosse migliorata nelle prestazioni di crescita.(come gli usa che svalutando esportano e crescono perche' vendono).
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Post by ART »

Questo mi pare ovvio, ma non è che la causa della stagnazione economica europea è l'euro, o comunque non è certo la causa più influente: quest'anno ad esempio la Germania ha aumentato le esportazioni, tanto per fare un esempio. Gli USA non crescono con le esportazioni ma soprattutto facendo debito estero coi T-bond, quindi il paragone mi pare difficile.
Non voglio fare l'avvocato difensore, ma bisogna riflettere bene e dare alle cose il giusto peso, non prendere capri espiatori con così tanta leggerezza.
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Post by milanocapitale »

ART wrote:Questo mi pare ovvio, ma non è che la causa della stagnazione economica europea è l'euro, o comunque non è certo la causa più influente: quest'anno ad esempio la Germania ha aumentato le esportazioni, tanto per fare un esempio. Gli USA non crescono con le esportazioni ma soprattutto facendo debito estero coi T-bond, quindi il paragone mi pare difficile.
Non voglio fare l'avvocato difensore, ma bisogna riflettere bene e dare alle cose il giusto peso, non prendere capri espiatori con così tanta leggerezza.
non e' leggerezza ma semplice teoria macroeconomica, puoi trovarla su:"MACROECONOMIA" Dornbusch-Fisher
ART wrote: Gli USA non crescono con le esportazioni ma soprattutto facendo debito estero coi T-bond,
il T-Bond non e' altro che un nostro italianissimo BTP trentennale, magari bastasse a farci crescere anche a noi!


questo chiarira' le idee di tutti un pochino,leggete:

http://www.performancetrading.it/Docume ... c_2004.htm
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Post by ART »

Alla faccia del super-euro... quando è nato valeva 1,16 e adesso siamo intorno agli 1,20. E' vero che siamo arrivati a massimi nell'ordine di 1,30 ma eravamo anche sotto la parità col dollaro in certi periodi. Con questo non sto certo dicendo che i periodi di forza eccessiva dell'euro fanno bene alle imprese, ci mancherebbe, ma da qui a che sia tutta colpa dell'euro ce ne passa. Poi un'osservazione: ci si lamenta quando è forte, ci si lamenta quando è debole, allora mettiamoci un po' daccordo... di quanto caxxo dev'essere 'sto cambio perchè nessuno si lamenti più? Prima ci si lamenta per il debito pubblico che esplode e i poveri neonati che nascono indebitati per 50 generazioni, poi il problema debito pubblico come per magia sembra quasi non esistere più, arriva quello della difficoltà a esportare e si lamenta la mancanza dei vecchi giochetti sporchi della svalutazione e degli aumenti di debito a tutto spiano che ci hanno portati a questi livelli nei conti pubblici. Non è che stiamo esagerando un po'?

Che i T-bond siano alla pari dei BTP triennali nella forma è ovvio ma non certo nella sostanza: c'è qualche "piccola" differenza fra la statura economica e politica di USA e Italia presa singolarmente.... non so se hai presente a quanto ammonta il debito estero USA. E' vero che gli assets almeno per ora lo coprono abbondantemente, ma tu guarda la cifra.
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milanocapitale
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Post by milanocapitale »

Il nostro debito e' bloccato dalle norme comunitarie e non possimao che tenerlo sotto controllo.
Il problema e' l'ialia non meritava di entrare nell'euro, ci e' entrata pagando tanti tanti soldi e adesso che non c'e' ripresa ci costa ancora di piu' perche' c'e' inflazione,manca lavoro e ci sono paesi piu' competitivi di noi, e che tutti dicono che ci manca COMPETITIVITA' questo e' appurato.
E su che cosa si basa la competitivita'?
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Post by lozingaro »

ART wrote:
lozingaro wrote: p.s.: ieri il Sole 24ore ha pubblicato un articolo molto importante sulla moneta unica. Da uno studio condotto da Lehman Brothers, si porta a
conoscenza, di un'eventuale dissolvimento dell'euro ed il ritorno alle
divise nazionali. se trovo il giornale lo ricopio è interessante da leggere!
Anche per te vale ciò che ho detto sopra a Tommy: dobbiamo ragionare, ragazzi miei, non dobbiamo fare cacce alle streghe perchè ne va del nostro futuro!

Cosa credi che risolverebbe un ritorno alla lira? Credi che i prezzi tornerebbero come per magia ad abbassarsi?
Ma questa domanda non ha neanche senso persela, perchè ragionando e seguendo una logica è evidente che l'euro non centra un' H con l'inflazione.
Senti un pò, il reply è stato travisato, ho ricopiato il succo del discorso dell'articolo de Il Sole 24 Ore, qui non si fanno cacce alle streghe! Non credo affatto che i prezzi tornino all'origine come erano prima, un ritocco al ribasso però è quello che auspico, l'aria è diventata irrespirabile, ART, sembra quasi che tu viva di rendite! beato te! non voglio abbattere tutta la mia delusione per queste due settimane che mancano alla fine dell'anno su di te, ma credimi è tra...gi..ca! il succo del discorso è questo:
- Non solo i tassi d’interesse e la crescita economica. I titoli di stato europei si trovano di fronte un nuovo rischio: la “rottura” dell’Unione Monetaria Europea, cioè l’eventualità che qualche Pese abbandoni la moneta unica oppure che l’euro scompaia del tutto. Parola di JP Morgan, come dicevo da un report dei giorni scorsi c’è una possibilità che ruota intorno al 16% che l’Unione Monetaria si sfaldi nei prossimi dieci anni, il mercato sconta questa possibilità con una percentuale di poco inferiore pari al 9% circa. Questo report si basa, su un ragionamento molto complesso che calcola la possibilità di una rottura con la moneta unica, in base a dei fattori di crescita dell’economia dei paesi area euro. Il fattore di crescita se sarà intorno al 30% nessuno più penserà all’euro come un diavolo, se sarà intorno al 18% la percentuale di rottura si attesta intorno al 10% inferiore al 10% ogni paese, andrà in direzioni inimmaginabili, e con loro aumenterà in maniera esponenziale il pericolo di uscita dalla moneta unica! -
Piena solidarietà al fraterno "amico-nemico" Pincopallino, abile maestro del buon fakeraggio e delle hits pluripremiate!
Era meglio quando stavamo peggio! domandate a Tarapiatapioco!
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Post by ART »

milanocapitale wrote:Il nostro debito e' bloccato dalle norme comunitarie e non possimao che tenerlo sotto controllo.
Il problema e' l'ialia non meritava di entrare nell'euro, ci e' entrata pagando tanti tanti soldi e adesso che non c'e' ripresa ci costa ancora di piu' perche' c'e' inflazione,manca lavoro e ci sono paesi piu' competitivi di noi, e che tutti dicono che ci manca COMPETITIVITA' questo e' appurato.
E su che cosa si basa la competitivita'?
La competitività di un sistema-paese si basa anche e soprattutto sulla solidità dell'economia, e la solidità dell'economia non si basa solo sulla quotazione della sua valuta rispetto alle altre: non è colpa dell'euro se ad esempio la corruzione in Italia è diffusa, se le ferrovie non funzionano, se la pressione fiscale è alta, se molti imprenditori italiani sono simili a Tronchetti-Provera e molti banchieri a Fazio, se l'amministrazione pubblica è inefficiente o se la concorrenza cinese è sleale.

Lo ripeto: non sto dicendo che l'euro non influisce in nessun modo su questo problema, ma in una situazione così complessa vedere per forza nell'euro l'unica causa o quella fondamentale è fuori da ogni logica.
Last edited by ART on Fri Dec 23, 2005 2:48 am, edited 2 times in total.
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Post by ART »

lozingaro wrote:

- Non solo i tassi d’interesse e la crescita economica. I titoli di stato europei si trovano di fronte un nuovo rischio: la “rottura” dell’Unione Monetaria Europea, cioè l’eventualità che qualche Pese abbandoni la moneta unica oppure che l’euro scompaia del tutto. Parola di JP Morgan, come dicevo da un report dei giorni scorsi c’è una possibilità che ruota intorno al 16% che l’Unione Monetaria si sfaldi nei prossimi dieci anni, il mercato sconta questa possibilità con una percentuale di poco inferiore pari al 9% circa. Questo report si basa, su un ragionamento molto complesso che calcola la possibilità di una rottura con la moneta unica, in base a dei fattori di crescita dell’economia dei paesi area euro. Il fattore di crescita se sarà intorno al 30% nessuno più penserà all’euro come un diavolo, se sarà intorno al 18% la percentuale di rottura si attesta intorno al 10% inferiore al 10% ogni paese, andrà in direzioni inimmaginabili, e con loro aumenterà in maniera esponenziale il pericolo di uscita dalla moneta unica!
Io non vivo di rendite, lozingaro, ma non vivo neanche delle palle che i politici raccontano... e innegabilmente sull'euro ne hanno raccontate tante, questo bisogna riconoscerlo.

Gli economisti sono senza dubbio un altro paio di maniche... ma anche loro non sono certo infallibili. Quando l'euro non era ancora nato i profeti di sventura (non voglio riferirmi indirettamente all'analisi di JP Morgan, dico in generale) paventavano il cosiddetto "shock asimmetrico": le differenze di crescita economica fra diversi stati avrebbero creato una specie di vicolo cieco nella gestione dei tassi di interesse da parte della BCE, rendendo la politica monetaria troppo espansiva per alcuni stati e troppo restrittiva per altri, con conseguente crollo del sistema a breve scadenza. Più recentemente c'era chi diceva che l'euro si sarebbe rafforzato fino a raggiungere 1,50 contro dollaro... niente di tutto questo si è avverato.
Ora, non dico che JP Morgan si diverte a farci paura inventandosi idiozie, ha fatto un'analisi di un possibile scenario futuro, ma come i suoi stessi studi dicono le probabilità che l'unione monetaria fallisca sono basse, mal che vada del 16%. Questa, al contrario di quanto ti potrebbe sembrare, è una buona notizia, perchè chi ha ideato l'euro (sia nel 1969, primo anno in cui si è parlato di valuta unica europea e si è varato un primo piano per eseguirla, sia quando in seguito il progetto è stato ripreso) aveva ben presenti i rischi connessi e non li riteneva certo indifferenti.
Corriamo dei rischi, nessuno lo nega, ma abbiamo diversi fattori a nostro vantaggio: l'economia europea è molto integrata da decenni, pensa ad esempio che una quota compresa fra il 60 e il 70% degli scambi commerciali degli stati UE avviene con altri stati UE. Non è che sia tutto rose e fiori, per carità, ma l'euro rappresenta comunque un'area di scambio che per dimensioni è fra le prime 3 del mondo e gli stati europei ormai hanno un'interdipendenza economica reciproca non indefferente... l'euro è l'unica valuta al mondo che ha le potenzialità riconosciute per affiancare il dollaro come "valuta mondiale".
Insomma, alla fine non è che corriamo per forza incontro a una catastrofe solo per questo... i fattori che influiscono sulla nostra situazione sono tanti, non solo l'euro.
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Post by lozingaro »

ART wrote:
lozingaro wrote:

- Non solo i tassi d’interesse e la crescita economica.....andrà in direzioni inimmaginabili, e con loro aumenterà in maniera esponenziale il pericolo di uscita dalla moneta unica!
Gli economisti sono senza dubbio un altro paio di maniche... ma anche loro non sono certo infallibili.... Insomma, alla fine non è che corriamo per forza incontro a una catastrofe solo per questo... i fattori che influiscono sulla nostra situazione sono tanti, non solo l'euro.
...una bellissima analisi, meglio del report di Jp Morgan e compagnia!
...permettimi, di dire che "l'euro" ci ha rovinati... ormai, oltre che essere il passatempo nazionale, è diventato il caprio espriatorio di tutti i nostri problemi!... speriamo che l'avvento del nuovo anno, porti con se la ripresa "toccata con mano" e non "la ripresa sognata"! così finiranno anche le guerre al caro euro!
Last edited by lozingaro on Fri Dec 23, 2005 4:03 pm, edited 1 time in total.
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Post by milanocapitale »

non volevo entrarci in questa discussione che sapevo gia' come andava a finire!Non sanno nulla chi fa l'economista di mestiere figuriamoci noi!E' una guerra tra poveri
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Post by ART »

Vabbè, sempre meglio ragionarci un po' sopra che dare tutto per scontato, no? Non siamo economisti ma abbiamo un cervello, possiamo cercare almeno di capire le cose nei limiti delle nostre possibilità.
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Post by Tommy76 »

ART wrote:
lozingaro wrote: anche da noi l'euro ha abbassato la crescita famigliare!
Lozingaro, perchè mi tiri siffatte stilettate nel cuore? :evil:
Lo so, faccio la parte del cattivo rompipalle, ma non resisto: sono state le speculazioni sull'euro ad abbassare la crescita famigliare, mica l'euro in sè :evil:
Ecco il post a cui si riferiva Art che i nuovi arrivati non conoscono, una bella discussione sull'euro e i sui effetti, leggetelo e fateci sapere la vostra :wink:
La vita è una corsa...
e chi si ferma è perduto!
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Post by lozingaro »

Tommy76 wrote:
ART wrote:
lozingaro wrote: anche da noi l'euro ha abbassato la crescita famigliare!
Lozingaro, perchè mi tiri siffatte stilettate nel cuore? :evil:
Lo so, faccio la parte del cattivo rompipalle, ma non resisto: sono state le speculazioni sull'euro ad abbassare la crescita famigliare, mica l'euro in sè :evil:
Ecco il post a cui si riferiva Art che i nuovi arrivati non conoscono, una bella discussione sull'euro e i sui effetti, leggetelo e fateci sapere la vostra :wink:
bravo Tommy, io aggiungo che nei nostri usi e consumi quotidiani la situazione è rimasta stabile in peggioramento.
ti chiederai cos avuol dire, tel lo spiego subito in due parole: non gira moneta!
tutti coloro i quali dovrebbero fare due calcoli ed un passo in dietro per rilanciare l'economia, non lo fanno, sarebbe una loro autocondanna allo schifo che hanno perpretato fin ora. ciò, umanamente, mi sembra autolesionistico ma è la verità, dalle mie parti si èsce solo il sabato sera,
mentre da aprile ad ottobre, la movida iniziava il giovedi, tiè al massimo il venerdi sera fino alla domenica, tieni presente che non è roma ma castelforte, e tutto il comprensorio fanno come abitanti circa 10.000 crani, tenendo conto che i giovani sono pochi, siamo all'incirca 3000 persone, delle più disperate fasce d'età...fatti i conti...
:!:
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